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Bruce Springsteen esce dal cofanetto: The River in tour e nuovo album in fieri

Bruce Springsteen dopo la pubblicazione di "The Ties That Bind: The River Collection" non ce la faceva a stare chiuso in un cofanetto. Così parlando con la E Street Band, ridendo e scherzando, si è passati da non fare neppure un concerto "per alzare la bandiera" ad un tour di 24 date in giro per gli USA. Ma The Boss sta lavorando ad un nuovo album solista "che è molto più di un progetto solista".

The Boss è tornato e l'annuncio dell'imminente "The River Tour" sta scatenando negli USA la vendita degli "speculative seats" del mercato secondario dei biglietti, che promettono classicamente posti in cui raramente ci si siederà per godersi il concerto. La pressione speculativa sul nuovo tour di Bruce Springsteen è stata tale che a New York è scattata un'indagine sul caso che, paradossalmente, precede di pochi giorni la vendita ufficiale dei ticket (prevista dopo l'11 dicembre). L'entusiasmo si è scatenato perché "The River Tour", per i fan di Springsteen, rappresenta un vero e proprio evento "storico", dato che la versione "live" del suo doppio album "The River" (uscito il 10 ottobre del 1980) è stato suonato nelle sue venti tracce, solo una volta al Madison Square Garden. Forse non è un caso che anche questa volta "risuonare" The River in concerto sia stato concepito come una data unica, come ha spiegato Springsteen. Un "one show" che via via è diventato un vero e proprio tour con la fedele (ma più compatta) E Street Band. Dopo l'uscita del Cofanetto "The Ties That Bind: The River Collection" infatti non c'era davvero nessun piano per fare un nuovo tour. "Poi ci siamo sentiti, - ha spiegato The Boss - e ci siamo detti forse dovremmo fare uno spettacolo tanto per alzare la bandiera e renderlo un po' più eccitante. Poi abbiamo detto, forse potremmo fare una data a New York"; ed ecco che tra una battuta e l'altra, racconta ancora Bruce Springsteen, il "forse potremmo fare un paio di concerti" è diventato "forse potremmo fare una piccola serie di concerti, da una serata, forse un po' in giro per la nazione". L'entusiasmo di risuonare The River si è quindi tradotto in un tour di 24 date negli stadi che debutterà il 16 gennaio al Consol Energy Center di Pittsburgh. In memoria dell'origne "minimalista" e intimistica di "The River" la E Street Band subirà una forte riduzione della lineup che vedeva 18 musicisti per l'High Hopes tour del 2014. Al "The River Tour" dovrebbero suonare solo i fedelissimi, più il sassofonista Jake Clemons (nipote dello scomparso Clarence Clemons) e la talentuosa violinista Soozie Tyrell. Ma i fan del rocker stelle e strisce hanno aguzzato le orecchie anche per una telefonata che The Boss ha fatto alla Radio SiriusXM il 9 dicembre, dove Springsteen confessa di stare lavorando ad un progetto solista "che è molto più di un progetto solista". Una nuova opera in fieri che comporterà ovviamente un nuovo tour mondiale, questa volta senza E Street Band. "Ci darà il tempo di di uscire e di sgranchirci i muscoli", assicura Springsteen.

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