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Referendum Brexit: i sì in vantaggio e Cameron minaccia "buco nero"

Secondo gli ultimi sondaggi sul referendum Brexit del 23 giugno, i sì sono in vantaggio del 52% (c'è chi dice 53%). Il premier David Cameron minaccia quindi "un buco nero nelle finanze" se ci sarà la Brexit. Se invece la Gran Bretagna rimarrà nell'Unione europea, i suoi cittadini saranno divisi in serie A e B.

Difficilmente David Cameron riuscirà con la minaccia a far cambiere idea a quel 52% di inglesi (c'è chi dice 53%), secondo gli ultimi sondaggi pubblicati dal Guardian, decisi ad uscire dall'Unione europea. In una intervista alla BBC, il premier britannico ha infatti avvertito che se ci sarà la Brexit dopo il voto del referendum del 23 giugno si aprirà "buco nero nelle nostre finanze tra i 20 e i 40 miliardi di sterline". Cameron ha quindi affermato che in caso di uscita dall'Unione europea la Gran Bretagna dovrà rivedere non solo tutto il sistema pensionistico ma anche quello sanitario e del walfare. Evidentemente però chi ha intenzione di votare per la Brexit probabilmente non gode già oggi, con il 60% delle leggi nazionali imposte dall'UE, di così tanti vantaggi. Intanto, in soccorso di Cameron arriva una sentenza della Corte di Giustizia europea che ha accolto la tesi del governo britannico che non intende riconoscere gli assegni sociali a cittadini UE disoccupati e residenti nel Regno Unito da meno di cinque anni. Il voler rimanere a tutti i costi nell'UE sta significando quindi per la Gran Bretagna esser costretta a dividere i suoi cittadini in serie A e B.

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