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Brennero: Austria imita Francia, pronta a dichiarare stato d'emergenza

Vienna è pronta a costruire un recinto lungo 370 metri alla frontiera del Brennero e a piazzare al confine 250 agenti e forse anche soldati, nel caso l'Italia non permetterà alla polizia austriaca di salire sui treni mentre questi stanno ancora viaggiando sul nostro territorio. Intanto, anche l'Austria si prepara ad emulare la Francia e i suoi cittadini dovranno presto abituarsi al rischio di non poter più abitare in uno Stato di diritto.

Vienna è pronta a costruire un recinto alla frontiera del Brennero, nel caso l'Italia non permetterà alla polizia austriaca di salire sui treni mentre questi stanno ancora viaggiando sul nostro territorio. L'Austria progetta infatti di costruire 370 metri di rete e piazzare 250 agenti e forse anche soldati al confine del Brennero, versante austriaco, come conferma il capo della polizia tirolese Helmut Tomac, chiarendo che la decisione di schierare i militari alla frontiera spetterà comunque al Ministero della Difesa. "L'allestimento di una rete sul confine italo-austriaco al Brennero dipende dall'Italia" precisa quindi Tomac, spiegando che proprio "in vista dell'imminente incontro dei ministri Wolfgang Sobotka e Angelino Alfano a Roma, sono stati rinviati i lavori di allestimento".

Intanto, anche l'Austria si prepara ad emulare la Francia e i suoi cittadini dovranno presto abituarsi al rischio di non poter più abitare in uno Stato di diritto. Con solo 4 voti di scarto, il Parlamento austriaco ha infatti approvato una legge che inasprisce il diritto d'asilo e che prevede, in particolare, la possibilità per il governo di proclamare lo stato di emergenza quando l'ordine pubblico e la difesa della sicurezza nazionale non potranno più essere più garantite a causa di un alto flusso di migranti.

Il governo italiano invita l'Austria a non adottare "iniziative unilaterali" come dichiara il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ricordando: "L'UE ha delle regole che vanno rispettate (anche se l'Italia non è nella posizione di dar lezione a nessuno, ndr): la chiusura di confini all'interno dello spazio Schengen non può essere decisa da singoli Stati". Per Gentiloni inoltre "non esiste nessun fattore esterno che giustificherebbe la chiusura del Brennero: sebbene i flussi migratori attraverso il Mediterraneo verso l'Italia siano intensi, non sono diversi da quelli del 2014 e del 2015. Siamo ancora lungi da un'invasione". Esterna irritazione anche il premier Matteo Renzi che afferma: "L'ipotesi di chiudere il Brennero è sfacciatamente contro le regole UE, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro".

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