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Battisti: finito romanzo criminale. Ora sarà cittadino brasiliano

Cesare Battisti sarà un libero cittadino brasiliano, non un rifugiato o un esiliato politico. Finisce il suo "romanzo criminale" (Battisti è anche scrittore) e incomincia una nuova storia di libertà, mentre in Italia lo aspettava l'ergastolo.

Cesare Battisti, ex terrorista del PAC (Proletari Armati per il Comunismo) e pluricondannato in Italia come responsabile di quattro omicidi ("tre come concorrente nell'esecuzione, uno co-ideato ed eseguito da altri" come riporta Wikipedia) resterà in Brasile come immigrato e non come rifugiato politico, insomma sarà un cittadino libero di fare ciò che vuole. Con la decisione di Luiz Inacio Lula da Silva nel suo ultimo giorno di mandato come presidente del Brasile, Cesare Battisti non sarà infatti un italiano in esilio ma un cittadino libero che potrà chiedere tutti i documenti e diventare, a pieno titolo, un italo brasiliano. Il fatto che in tutto questo tempo non si sia trovata una soluzione diplomatica per l'estradizione di un criminale come Battisti la dice lunga sul potere contrattuale dell'Italia verso un Paese come il Brasile. Ora Cesare Battisti potrà riflettere sui suoi crimini al sole caldo di Copacabana, gustandosi una fresca caipirinha. Oggi invece dal Mississipi si apprende che le due sorelle Scott, di pelle nera, condannate all'ergastolo (proprio come Cesare Battisti) per una rapina che fruttò loro 11 dollari, potrebbero godere della libertà condizionata solo se una donerà un rene all'altra. Quando si dice due pesi e due misure.

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