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Chelsea 'Bradley' Manning punito in carcere per copertina Vanity Fair su Caitlyn Jenner

Il soldato Chelsea Manning (nato Bradley), condannato a 35 anni di carcere militare perché accusato di aver inviato circa 700mila documenti classificati (tra video e cablo) a WikiLeaks, è stato riconosciuto anche colpevole di aver violato le regole della prigione di Fort Leavenworth, in Kansas: trovato in possesso della rivista Vanity Fair del giugno 2015, quando pubblicò in copertina le foto post-transizione dell'ex campione olimpico William Bruce Jenner, che ha cambiato sesso divenendo Caitlyn Jenner.

Il soldato Bradley Manning divenuto Chelsea, condannato a 35 anni di carcere militare perché accusato di aver inviato circa 700mila documenti classificati (tra video e cablo) a WikiLeaks, è stato riconosciuto anche colpevole di aver violato le regole della prigione di Fort Leavenworth, in Kansas. Il Consiglio di disciplina del carcere militare ha infatti ritenuto Manning responsabile di una condotta disordinata e non rispettosa delle regole, perché per esempio aveva gettato sul pavimento del cibo. Inoltre, Manning sarebbe colpevole perché trovato in possesso di libri e riviste proibite. Tra gli oggetti confiscati anche la rivista Vanity Fair del giugno 2015, quando pubblicò in copertina le foto post-transizione dell'ex campione olimpico William Bruce Jenner, che ha cambiato sesso divenendo Caitlyn Jenner. Manning sarebbe stato trovato inoltre con libri e romanzi su temi gay e transgender. Lo scorso anno il Pentagono ha assicurato che l'esercito americano stava fornendo a Manning un trattamento ormonale. A causa di tali violazioni, per 21 giorni Chelsea Manning non potrà accedere alle attività ricreative della prigione, tra cui la palestra, la biblioteca e il cortile all'aperto.

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