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Bradley Manning incriminato per aver "aiutato il nemico", WikiLeaks

Bradley Manning è stato formalmente incriminato di 22 capi di imputazione, tra cui quello di aver "aiutato il nemico", degli Stati Uniti naturalmente. Il "nemico" sarebbe Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, che rischia l'estradizione in Svezia.

"Vostro onore, non è responsabilità di un soldato segnalare crimini di guerra?", avrebbe gridato (come riferisce il The Guardian) un sostenitore di Bradley Manning dopo che il giudice di Fort Meade, nel Marylan, ha formalmente incriminato il soldato americano di 22 capi di imputazione, di cui quello di aver "aiutato il nemico". In questo caso, e in questo processo, il "nemico" degli Stati Uniti sarebbe WikiLeaks e nello specifico Julian Assange, reo di aver pubblicato sul portale da lui fondato documenti sull'Iraq e sull'Afghanistan, oltre anche gli ormai famosi cablogrammi (http://is.gd/psCVPc), tra cui il video classificato come "Collateral Murder" (http://is.gd/xtnPL5), dove viene rivelato come militari statunitensi, a Baghdad, spararono da un elicottero verso dei civili, uccidendo anche dei giornalisti della Reuters. "Vostro onore, non è responsabilità di un soldato segnalare crimini di guerra?", avrebbe gridato (come riferisce il The Guardian) un sostenitore di Bradley Manning dopo che il giudice di Fort Meade, nel Marylan, ha formalmente incriminato il soldato americano di 22 capi di imputazione, di cui quello di aver "aiutato il nemico". In questo caso, e in questo processo, il "nemico" degli Stati Uniti sarebbe WikiLeaks e nello specifico Julian Assange, reo di aver pubblicato sul portale da lui fondato documenti sull'Iraq e sull'Afghanistan, oltre anche gli ormai famosi cablogrammi (http://is.gd/psCVPc), tra cui il video classificato come "Collateral Murder" (http://is.gd/xtnPL5), dove viene rivelato come militari statunitensi, a Baghdad, spararono da un elicottero verso dei civili, uccidendo anche dei giornalisti della Reuters.
Bradley Manning è infatti sostanzialmente accusato di essere la fonte di WikiLeaks, ma nonostante la procura così come il governo degli Stati Uniti sembrano essere convinti di avere in mano tutte le prove necessarie per incriminare il militare (che rischia l'ergastolo), la storia non sembra essere così chiara (http://is.gd/9suG3w).


Bradley Manning è in prigione già da 635 giorni, molti dei quali passati in uno stato definito da più di un esponente dei diritti umani al limite della tortura. Anche all'udienza a Fort Meade i sostenitori di Manning continuano a dirsi convinti che le condizioni di reclusione della presunta "talpa" di WikiLeaks siano state "orchestrate" dal governo degli Stati Uniti affinché il militare testimoni contro Julian Assange.
Julian Assange sta attendendo in Inghilterra la decisione della Corte Suprema, che dovrebbe arrivare tra una o due settimane, in merito alla sua estradizione in Svezia, dove dovrà rispondere del reato di "sesso di sorpresa" (http://is.gd/hcxJMH). Ma a preoccupare il fondatore di WikiLeaks e i suoi legali il fatto che la sua estradizione in Svezia andrebbe a significare una più che probabile estradizione in seguito negli Stati Uniti, che lo vorrebbe processare, appunto, come "nemico

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