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Maratona Boston 2013, esplosioni: 227 italiani, stanno bene. Attivo Google Person Finder

Alla Maratona di Boston 2013 hanno partecipato anche un folto gruppo di italiani, almeno 227 tra quelli iscritti all'agenzia Born to run di Reggio Emilia. Intanto, Google attiva il servizio Person Finder.

Alla maratona di Boston 2013 hanno partecipato anche numerosi italiani. Il responsabile agenzia Born to run di Reggio Emilia, Fulvio Massini, rivela che a partire con la loro agenzia, che organizza spedizioni internazionali per le più importanti maratone nel mondo, erano 227 italiani e "tutti stanno bene". "Stanno già tutti in albergo - racconta Fulvio Massin - Uno dei nostri concorrenti, Paolo R. di Montecatini, al momento dell'esposione si trovava a un centinaio di metri e l'ha sentita fortissima però non ha riportato ferite. Siamo tutti molto scossi ma al sicuro". Intanto, dopo le due prime bombe esplose presso il traguardo della maratona di Boston, sembra andare verso la conferma (anche se manca ancora l'ufficialità) di una terza esplosione avvenuta presso la biblioteca JFK di Boston. E mentre si contano due morti e decine di feriti, di cui alcuni molto gravi con arti amputati, altre due bombe sono state trovate inesplose, e si parla del ritrovamento di altri "pacchi sospetti". Per questo motivo, la polizia ha disattivato tutte le linee cellulari nella città di Boston, per il timore che l'attentatore possa far esplodere un altro ordigno a distanza, come probabilmente avvenuto con quelli piazzati al traguardo della maratona. A venire in aiuto a chi cerca amici o familiari che correvano la maratona di Boston 2013 è Google, che attiva il servizio Person Finder. Con Google Person Finder, infatti, si può cercare il nome di una persona scomparsa oppure immetere notizie su una persona, che magari non riesce a comunicare con i propri cari.

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