notizie curiosità e varia umanità dalla rete
canali tematici di Mainfatti

Attentato maratona Boston: terrorismo interno. La svolta di Obama?

La pista da seguire per l'attentato alla maratona di Boston è quella del terrorismo interno. Le indagini abbandonano la pista internazionale e si concentrato su un "lupo solitario", che avrebbe piazzato le bombe a Boston pensando alla concomitanza della "tax day" del "Patriot’s Day". E le due esplosioni, inoltre, potrebbero segnare una svolta nella politica interna dell'amministrazione Obama.

Ormai è ufficiale. Per l'attentato alla maratona di Boston, gli agenti seguono la pista del "terrorismo interno", anche se naturalmente non così interno da essere ricercato nei meandri di enti governativi1. Le indagini sull'attentato di Boston si muovono nella direzione, infatti, di un "lupo solitario" che si aggirerebbe tra i cittadini americani. A far "insospettire" gli investigatori, ed i media mainstream, soprattutto il fatto che le due bombe a Boston sono state piazzate il giorno della "tax day", quando gli americani presentano la loro denuncia dei redditi. Boston, infatti, è la città del Tea Party del 1773, la celebre protesta contro il sistema fiscale del governo britannico e contro la Compagnia delle Indie Orientali che controllava tutto il tè importati nelle colonie. Se a questo si aggiunge, poi, che l'attentato di Boston è avvenuto il giorno del Patriot's Day, festa che commemora le prime battaglie della guerra d'indipendenza americana, per gli investigatori il gioco sembra essere fatto. Per il momento, però, tutto sembra rimanere non tanto a livello indiziario ma proprio interpretativo. Nonostante l'attuale mancanza di prove a supporto di tale tesi, in molti negli Stati Uniti sembrano convinti del fatto che dietro l'attentato di Boston ci possano essere "estremisti di destra", e molti richiamano alla mente l'attentato di Oklahoma City, avvenuto il 19 aprile 1995 (sempre il terzo lunedì del mese di aprile). La festa nazionale in Massachusetts, infatti, è da tempo diventata una sorta di festa di Stato.

Richard Barrett, l'ex coordinatore del team di sorveglianza delle Nazioni Unite su Al-Qaeda ed i Talebani, ha infatti sottolineato: "Al momento sembra più probabile che sia stato un attentato terroristico di destra, piuttosto che un attacco di Al-Qaida , viste le dimensioni dell'attacco". Anche un ex agente dell'FBI, Brad Garrett, ha spiegato che non sarebbe sorpreso di scoprire che le bombe a Boston sono state piazzate da un gruppo estremista interno o da un individuo, nel tentativo di dimostrare qualcosa, precisando: "Ci sono molte informazioni sul fatto che alcuni gruppi estremisti non amano né ciò che il governo sta facendo o ciò che il governo rappresenta". Se l'attentatore di Boston si rivelasse davvero un "estremista di destra", ciò potrebbe rappresentare una svolta per la politica interna che sta perseguendo Barack Obama e la sua amministrazione, anche contro la detenzione delle armi che è fortemente osteggiata invece da chi intende salvaguardare il II emendamento della Costituzione americana, tacciati questi ultimi spesso di essere dei "cultori" delle armi. Già Rahm Israel Emanuel, democratico e attuale sindaco di Chicago, che dal 20 gennaio 2009 al 1 ottobre 2010 ha rivestito il ruolo di Capo di gabinetto della Casa Bianca nel governo di Barack Obama, ha fatto notare al Presidente USA come non bisognerebbe "mai sprecare una grave crisi".

17/04/2013 | update: 17/04/2013
più informazioni su:
# Barack Obama # Boston # governo # maratona
ultime notizie in evidenza
gli articoli più letti di mondo
Credits e info