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Piazza Affari meno 6,8 per cento.Crollo Borse UE per referendum Grecia

Dopo l'annuncio del premier greco Papandreou, che annuncia un referendum sull'eventualità di accettare o meno gli aiuti di Bruxelles, le Borse europee crollano. La peggiore Piazza Affari, che chiude a meno 6,8 per cento, con uno spread Btp-Bund che ha raggiunto gli oltre 455 punti.

Dopo l'annuncio del premier greco Papandreou, che ha intenzione di indire un referendum sull'eventualità di accettare o meno gli aiuti di Bruxelles, le Borse europee sono precipitate. La peggiore, dopo quella greca (-8,14%), è stata Piazza Affari, che ha chiuso ai minimi storici, a meno 6,8% dopo aver perso in giornata oltre il 7%, con uno spread Btp-Bund che ha raggiunto gli oltre 455 punti, mentre sul mercato secondario il rendimento del decennale italiano è volato al 6,33%. Piazza Affari brucia in un giorno circa 22 miliardi di euro, ma tutte le Borse chiudono in negativo, con Parigi che cede il 5,38%, Francoforte e Madrid che arretrano rispettivamente del 5% e del 4,64%, Lisbona del 3,68% mentre Londra e Wall Street contengono maggiormente le perdite, chiudendo rispettivamente con un meno 2,21% e 2%. Crollano rovinosamente i bancari, con SocGen -17%, Intesa Sanpaolo a -15,8%, Unicredit a -12%, Bnp Paribas -13,2%. I vertici europei sono rimasti fortemente stupiti della decisione della Grecia, perché l'idea di sottoporre a referendum il secondo piano di salvataggio di Atene, fissato dopo lunghi negoziati a 110 miliardi di euro, non era mai stata presa in considerazione. Il primo ministro belga, Yves Leterme, sottolinea che la Grecia si sta assumendo così "una responsabilità molto pesante", anche perché in questo momento i mercati avrebbero bisogno solo "di stabilità e sicurezza" e non di annunci a sorpresa. Il presidente della Commissione UE, José Manuel Barroso, e quello del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, dopo aver appreso della decisione di Papandreou, evidenziano, attraverso una nota, che "per la Grecia accettare l'accordo UE sarebbe la cosa migliore", dicendosi "fiduciosi" del fatto che "Atene rispetterà gli impegni presi a livello di Eurozona e con i partner internazionali". Per oggi quindi, alla vigilia del G20 di Cannes, è stato convocato un summit tra Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Mario Draghi in quanto neo presidente della BCE e Christine Lagarde, direttore generale dell'FMI, al quale sarà presente anche George Papandreou, che probabilmente dovrà spiegare il perché di questo improvviso cambio di strategia in un momento così delicato non solo per la Grecia ma anche per tutta l'euro zona.

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