le notizie che fanno testo, dal 2010

Piazza Affari: è venerdì nero.Moody's: manovra con punto interrogativo

Venerdì nero per Piazza Affari, che chiude a -3,47 per cento, toccando nel corso del pomeriggio anche un -3,8 per cento, e solo perché si era diffusa la voce di possibili dimissioni di Tremonti. Intanto Moody's mette un punto interrogativo sulla manovra.

Dopo l'arresto del suo ex consigliere politico Marco Milanese, per tutta la giornata si sono rincorse le voci di possibili dimissioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, poi rientrate. Tanto è bastato per far passare a Piazza Affari un brutto "venerdì nero", chiudendo a -3,47% dell'indice Ftse Mib, anche se nel corso del pomeriggio si era toccato anche il -3,8%. Perché se Tremonti, icona del rigore, viene visto come garanzia dei conti pubblici italiani e per qualche motivo si indebolisce, tutta la struttura comincia a cedere. E questo dimostra quanto possa essere fragile. Mario Draghi, ex di Bankitalia e ora presidente in pectore della BCE, si è speso per rassicurare i mercati, assicurando che la manovra varata dall'Italia "costituisce un passo importante per il consolidamento dei conti pubblici". Ma anche questo è servito a poco. Nel frattempo torna a farsi risentire Moody's. All'Ansa, Alexander Kockerbeck, analista dell'agenzia di rating per il debito sovrano, spiega che nonostante la manovra correttiva abbia delle "misure interessanti che confermano che l'Italia ha delle opzioni per risparmiare", su questa rimane comunque "un punto interrogativo", precisando a tal proposito che bisognerà vedere "se continuerà ad esserci un ambiente in cui si possono davvero realizzare le misure annunciate" o se ci saranno degli "ostacoli". Alla Reuters è ancora più preciso, spigando che Moody's vorrà vedere "quali misure di bilancio verranno approvate", sempre con un occhio "alla situazione generale dei mercati dei capitali, con riferimento a eventuali sviluppi della crisi greca". Alexander Kockerbeck conclude sottolineando che naturalmente gli analisti del'agenzia di rating guarderanno "la situazione politica dell'Italia" per avere delle indicazioni "sul fatto che ci possa o meno attendere che il governo attui le misure in questione nel corso dei prossimi anni". Se quindi le sole voci di dimissioni di Tremonti hanno generato un caos in Borsa, chissà cosa l'Italia dovrà aspettarsi nel caso la "situazione politica dell'Italia" non soddisferà le agenzie di rating. Intanto la Consob fa sapere attraverso un portavoce della Commissione di controllo sulla Borsa di aver "iniziato un monitoraggio molto stretto sui titoli più colpiti dalle vendite" di questo venerdì 8 luglio.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: