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Merkel a Berlusconi: Italia approvi manovra, serve segnale importante

E' necessario che il governo approvi il prima possibile la manovra correttiva che dovrebbe dare una boccata di respiro alla Borsa italiana, che continua a chiudere in calo.

Nonostante la cancelliera tedesca Angela Merkel abbia sostenuto, in una telefonata privata col premier Berlusconi, di essere "fiduciosa" sul fatto che l'Italia riuscirà a realizzare le riforme necessarie per pareggiare il bilancio, le Borse continuano a registrare pesantissimi ribassi in tutta Europa, negli Stati Uniti, ma in particolar modo in Italia, in Spagna e in Grecia. Un portavoce della Consob avrebbe spiegato che stando ad "una prima analisi, ancora provvisoria e soggetta a verifica, sembra che le vendite allo scoperto abbiano avuto un ruolo marginale nella seduta di oggi" perché "dai riscontri che la Consob ha avuto, l'impressione è che non si tratti di vendite allo scoperto, ma di vendite effettive". Piazza Affari chiude la seduta con il Ftse Mib in calo del 3,96% a 18.295 punti, e lo spread tra Btp e bund tedeschi tocca 301 punti. Intesa Sanpaolo (-7,74%) e Unicredit (-6,33%) le più colpite, retrocedendo ai minimi dal 2009. Ma a preoccupare sono i toni delle dichiarazioni, da quelle di Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato esecutivo della BCE, che se da una parte assicura che "l'Italia non fallirà mai perché é un Paese ricco" (e chissà in quanti avranno immediatamente "toccato ferro") dall'altra evidenzia come ormai "sui mercati la crisi dei debiti sovrani si è allargata ai titoli bancari. C'è un contagio diretto" e questo perché le banche hanno nel loro portafogli grandi quantità di Titoli di Stato italiani. Bini Smaghi sottolinea inoltre che le banche italiane hanno "una fragilità del sistema" dovuta alla "bassa capitalizzazione rispetto ai competitor stranieri". Per capitalizzazione di Borsa si intende il valore di mercato delle azioni di una società, e con questo lunedì nero (l'11 luglio delle Borse) si sono persi 16 miliardi di capitalizzazione. L'Italia a questo punto deve offrire delle assicurazioni, e anche per questo Angela Merkel ha sollecitato Berlusconi a far approvare il prima possibile la manovra correttiva, affinché nella zona euro sia ripristinata la fiducia verso il Belpaese. "L'Italia deve essa stessa inviare un segnale importante - sottolinea in conferenza stampa la cancelliera - che è l'adozione di un bilancio che risponda alle esigenze di risparmio e consolidamento". Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti nel frattempo non si fanno né vedere né sentire, e qualcuno osserva che questo potrebbe essere per la riapertura dei mercati ulteriormente compromettente, perché sembra quasi dare l'impressione che il governo italiano si muova senza una guida ben presente. A parlare è invece il Presidente della Repubblica che prima invita ad "un impegno di coesione nazionale di cui c'è indispensabile bisogno per affrontare e superare le difficili prove che già sono all'ordine del giorno" e successivamente plaude al fatto che l'opposizione promette di concorrere con "pochi qualificati emendamenti" ad una "rapidissima approvazione" della necessaria manovra finanziaria, come riporta in una nota il Quirinale. "Ci si attende - conclude Giorgio Napolitano - che a ciò corrisponda la immediata disponibilità di governo e maggioranza a condurre le consultazioni indispensabili e a ricercare le convergenze opportune". E intanto Beppe Grillo avverte dal suo blog: "Due eventi concomitanti ci attendono. Il primo è il fallimento economico conclamato dell'Italia, il secondo è il crollo degli attuali partiti. Entro fine anno dovremo vendere 200 miliardi di titoli di Stato a interessi sempre più alti. Se non ci riusciremo salta il banco - concludendo - Non ci sarà una tragedia greca, ma una commedia all'italiana".

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