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Borse in picchiata. Allarme spread Btp-Bund. Ma nessun passo indietro

In attesa che Silvio Berlusconi dica "la verità al Paese e alla stampa internazionale" le Borse europee chiudono in profondo rosso. Male anche Piazza Affari che termina con un 4,52 per cento. Nuovo allarme riguardo lo spread Btp-Bund tedeschi.

In attesa che Silvio Berlusconi dica "la verità al Paese e alla stampa internazionale", come annuncia al Corriere della Sera riferendosi al fatto che i magistrati avrebbero "violato senza la cun diritto la sua vita", le Borse continuano ad andare a picco. Il ribasso di piazza Affari non è stato il peggiore ma c'è poco da rallegrarsi, visto che chiude a - 4,52%. Peggio di Milano ci sono Parigi e Francoforte, in calo rispettivamente del 5,13% e del 5,02% mentre Londra termina a - 4,67%. A preoccupare nuovamente lo spread Btp - Bund tedeschi, il cui differenziale si è fermato a quota 398-400 ma solo in seguito all'intervento della BCE, visto che durante la giornata era schizzato a 412 punti. "Abbiamo uno spread di oltre 400 punti e le imprese sono con l'acqua alla gola - fa notare Pier Luigi Bersani, segretario del PD - cosa ci vuole ancora per decidere un gesto di responsabilità e per dare un segnale di cambiamento, una spinta che dia almeno una possibilità di attesa da parte dei mercati? Ormai, lo ripetiamo da mesi e mesi e non so più a cosa possano servire le parole". A penalizzare Piazza Affari soprattutto il taglio del rating di 7 banche da parte di Standard & Poor's (http://is.gd/CSmimU) e il passaggio a negativo dell'outlook di 15 istituti di credito italiani. Ma i mercati sembra che continuino a guardare anche la situazione politica italiana che, come non rassicura il Bel Paese, tantomeno ispira fiducia in ambito internazionale. Da mercoledì scorso, per esempio, i titoli Mediaset, facente capo a Berlusconi, sommano un calo di oltre il 14%. Il premier però non pensa di aver perso credibilità e conferma la sua intenzione a portare avanti il governo fino al 2013. "Con Napolitano — spiega Berlusconi riferendosi al suo incontro col Capo dello Stato — abbiamo parlato di cose concrete, di Bankitalia, del lavoro che stiamo predisponendo sul versante della crescita, altro che passo indietro, io sono al lavoro e ho una maggioranza, tutto il resto sono cose che non esistono". Come non esistono più i 100 miliardi di euro andati in fumo a Piazza Affari, da quando è iniziata questa serie di crolli in Borsa che solo nel giro di una estate ha portato all'approvazione di due manovre correttive di equivalente valore.

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