le notizie che fanno testo, dal 2010

Direttiva Bolkestein: rivedere norma Milleproroghe che azzera intesa 2012

Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti chiedono al Parlamento di rivedere la norma al Milleproroghe 2017 che azzera l'Intesa del 2012 in Conferenza Unificata sulla direttiva Bolkestein.

"Fin dalla discussione del decreto Legislativo 59/2010 presso le competenti Commissioni Parlamentari abbiamo sempre sottolineato la necessità di escludere il commercio ambulante e su aree pubbliche dall'ambito della Direttiva Bolkestein. Un provvedimento la cui introduzione è stata subita - e non voluta - e che le due Associazioni hanno subito cercato di governare attraverso l'Intesa in Conferenza Unificata (del 2012, ndr)" ricordano in una nota congiunta Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti, al termine della riunione sul Milleproroghe, nel cui decreto è stata inserita la proroga delle concessioni di commercio su aree pubbliche.

"In effetti, l'applicazione integrale dell'Intesa e dei suoi documenti applicativi emanati dalle Regioni consente di mettere in sicurezza le imprese di commercio su aree pubbliche, grazie ai criteri di professionalità individuati. - si spiega - Pertanto azzerare oggi l'intesa significherebbe mettere in discussione e quindi vanificare il riconoscimento dei diritti e della professionalità garantito dalla stessa intesa".

"La successione degli avvenimenti, che vanno dall'inizio di novembre 2016 fino alla fine dell'anno ha creato, sia all'interno della categoria che degli Enti Locali che già avevano iniziato le procedure di selezione, un palese sconcerto ed aumentato in modo esponenziale il grave stato di incertezza operativa nel quale versa il settore innescando un processo di destabilizzazione e un vero e proprio caos procedurale" viene quindi chiarito.

"Anva e Fiva ribadiscono così che, "allo stato attuale, e prima che sia concluso l'iter di attuazione dell'Intesa, ogni altro intervento normativo sarebbe estremamente deleterio, in relazione a quella che è l'attuale situazione del settore e tenuto conto della necessità di mettere in qualche modo un punto fermo al permanente stato di incertezza".

In questo senso, le due Associazioni ribadiscono alcuni principi fondamentali: "L'Intesa in Conferenza Unificata del 5 luglio 2012 va preservata e applicata in toto, sia in relazione ai criteri da essa previsti sia in relazione alle scadenze; va salvato, ed anzi valorizzato maggiormente, il lavoro svolto dalle Regioni sul tema dell'applicazione dell'Intesa; vanno salvaguardati gli effetti degli atti già adottati dai Comuni per l'espletamento delle procedure e degli adempimenti connessi alla riassegnazione delle concessioni in scadenza; nulla osta a che i Comuni inadempienti abbiano maggior tempo a disposizione per completare le procedure purché esse siano avviate prima della scadenza; infine, per consentire una parità di trattamento di tutte le concessioni, è evidente che bisognerà prevedere uno slittamento tecnico della nuova decorrenza iniziale delle concessioni interessate dal provvedimento."

"Appare, dunque, necessario - concludono Anva e Fiva - che la norma sia emendata allo scopo di renderla pienamente applicabile e razionalmente logica, nel rispetto dei vincoli posti dalla normativa comunitaria e statale vigente".
Le associazioni precisano quindi che "superata questa contingenza" proseguirà il loro "impegno unitario per superare - insieme a governo e Parlamento - il tema dell'applicazione della Bolkestein".

© riproduzione riservata | online: | update: 17/01/2017

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
Direttiva Bolkestein: rivedere norma Milleproroghe che azzera intesa 2012
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI