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RIM dopo il BlackBerry il tablet BlackPad

Il Wall Stree Journal lancia l'indiscrezione del BlackPad e i maniaci del BlackBerry si infiammano, mentre ai fanatici dell'iPad si spegne un po' il ghigno della soddisfazione. Ecco i dettagli.

Per molti ritenuto un inutile vassoio elettronico per altri fido compagno di vita il tablet, oggetto del desiderio natalizio, incomincia ad offrire delle opzioni di scelta del brand.
I produttori di dispositivi di elettronica di massa, visto il successo di iPad, hanno infatti in mente (o in produzione) dei tablet per fare concorrenza alla grande Mela di Cupertino.
Chi potrebbe, almeno come arma fashion, sfidare Steve Jobs dalla maglietta nera è senz'altro un'azienda che di nero se ne intende, ovvero la canadese RIM Research in Motion che potrebbe lanciare il "BlackPad" degno compare del suo "BlackBerry" usato anche dal presidentissimo Obama (che però diplomaticamente ascolta musica con l'iPod).
Anche se RIM ha sempre rifiutato di confermare di voler produrre un "BlackPad" (che suona quasi come un bootleg anni '70), il prestigioso e affidabile Wall Street Journal conferma le sue fonti e dà il via ai rumors in rete, scomodando anche i nomi dei produttori asiatici.
Riassumiamo allora ciò che si trova sulle fonti americane sul fantomatico RIM "BlackPad".
Innanzitutto "BlackPad" è il nomignolo del prodotto, come è facile da intuire, ma non è certo che il tablet si chiamerà in questo modo.
Sembra che avrà un display touchscreen "multi" da 7 pollici, una fotocamera (ma forse due, two is meglio che one, tipo una davanti e una di dietro come vuole la moda), WiFI, Bluetooth ma non sarà un grosso BlackBerry perché non avrà, secondo le indiscrezioni, nessun tipo di servizio cellulare.
Per telefonare con il BlackPad bisognerà che sia "connesso" al BlackBerry assomigliando spaventosamente ad un servizio da the (vassoio pad con tazzina berry).
Pare che il sistema operativo non sia chiaramente Android, cavallo di Troia di Google stile Borg di Star Trek, ma il proprietario OS di QNX Software. Il menu si completa con un succulento e fast chip taiwanese di Quanta Computer, condito con design e qualità RIM, e zuccherine applicazioni (pochine) compatibili con Blackberry.
Se il BlackPad sarà da fare lo sapremo solo al Developer Conference di San Francisco la settimana prossima, dove RIM probabilmente vorrà sovraeccitare gli sviluppatori a colmare il gap di app rispetto ad Android e iPhone.

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