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BlackBerry ok Emirati: ma RIM fa ancora rima con privacy?

Il blocco dei servizi negli Emirati l'11 ottobre? Tutto ok, va tutto bene, tutto rientrato. Niente spiegazioni, solamente l'annuncio che non ci sarà nessun blocco. Per qualcuno RIM non farebbe più rima con la proverbiale privacy e riservatezza, almeno negli Emirati.

Gli Emirati Arabi hanno fatto pace con RIM (Research in Motion) la famosa produttrice canadese del BlackBerry e del PlayBook dopo che per mesi avevano minacciato l'azienda e tutti i suoi utenti di rendere inoperativi i server e le reti private che RIM usa per il funzionamento dei suoi servizi. In altre parole di bloccare negli Emirati parte della BlackBerry Infrastructure.
Il motivo dello stop, come sempre sono i motivi di sicurezza nazionale nella loro formula più perentoria: il pericolo che BlackBerry e la sua rete criptata potesse servire come network telematico utile ai terroristi.
Come ogni minaccia di "oscuramento" c'era anche in piedi un ultimatum che, come avevamo già scritto, sarebbe scattato l'11 ottobre. Gli Emirati Arabi avrebbero bloccato alcune funzionalità dell'infrastruttura telematica dei BlackBerry perché "non conformi alla legge nazionale" e in soldoni videoconferenze, servizi push, sms, e-mail, applicazioni multimediali, chat, sarebbero saltate. E invece. improvvisamente, senza colpo ferire, pacificamente, senza che nulla mutasse, tutto si è risolto.
Ora va tutto bene tra RIM ed Emirati. I terroristi non sono più un problema, RIM può tranquillamente far usare i suoi sistemi criptati come prima e più di prima. Tra il BlackBerry e il BlackBerry Enterprise Server il servizio rimarrà come sempre criptato.
Ricordiamo anche ciò che scrive RIM e che dovrebbe valere in tutto il mondo (Emirati compresi): "It's important to remember all messages sent through the BlackBerry Infrastructure are encrypted using state-of-the-art and industry-certified Triple DES or AES-256 encryption" (http://na.blackberry.com/eng/ataglance/security/knowledgebase.jsp).
Che dire? Visto che improvvisamente la minaccia è rientrara, che nulla nell'infrastruttura RIM sembra essere cambiato, che RIM non parla dei termini dell'accordo con la Telecommunications Regulatory Authority degli Emirati Arabi Uniti, e che non si sa ufficialmente neppure se questo accordo tra RIM ed Emirati ufficialmente sia mai stato fatto, è trarre delle conclusioni.
E' lecito infatti pensare ad una collaborazione di RIM con le Autorità del luogo e va da sé che RIM, per qualcuno, non farebbe più rima con la proverbiale privacy e riservatezza, almeno negli Emirati. Almeno per chi crede ancora che esista ancora qualcosa di riservato e per chi ha scelto BlackBerry perché era più sicuro per lavoro di un Nokia o di un Apple iPhone.

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