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Bilderberg 2015 con Lilli Gruber: quando ne parlerà ad "Otto e mezzo"?

Il sito ufficiale del Gruppo Bilderberg ha pubblicato la lista dei partecipanti e l'ordine del giorno della conferenza che si svolgerà dall'11 al 14 giugno 2015 in Austria. Anche 5 italiani parteciperanno alla conferenza segreta, che tratterà di intelligenza artificiale, cybersecurity, Grecia, Iran, Russia ed elezioni americane. Tra gli inviati al Bilderberg 2015 John Elkann, Mario Monti, Gianfelice Rocca, Franco Bernabè e Lilli Gruber, anche se quest'ultima non sembra intenzionata a parlarne a "Otto e mezzo" su La7.

Il sito ufficiale del Gruppo Bilderberg ha pubblicato la lista dei partecipanti e l'ordine del giorno della conferenza che si svolgerà dall'11 al 14 giugno 2015 in Telfs-Buchen, Austria. I temi principali che saranno discussi durante la 63esima conferenza del Bilderberg sono: intelligenza artificiale, cybersecurity, minacce dalle armi chimiche, questioni economiche attuali, strategia europea, globalizzazione, Grecia, Iran, Medio Oriente, NATO, Russia, terrorismo, Regno Unito, USA, elezioni americane (le prossime?, ndr). Saranno circa 140 i partecipanti al Bilderberg e come sempre non manca una rappresentanza italiana. Alla conferenza a porte chiuse parteciperanno infatti degli habitué del Bilderberg quali: John Elkann, presidente di Exor e della Fiat Chrysler Automobiles, Mario Monti, ex premier e senatore a vita nonché presidente della Università Bocconi, Gianfelice Rocca, presidente del gruppo Techint, Franco Bernabè, presidente del FB Group ed infine Lilli Gruber, giornalista e conduttrice di "Otto e mezzo" su La7, anche se del Bilderberg durante la sua trasmissione non sembra averne mai parlato. Eppure, ci sarebbero tante cosa interessanti per un giornalista da riferire, visto che per esempio al Bilderberg 2015 parteciperà anche Regina Dugan, vice presidente del reparto Engineering, Advanced Technology and Projects di Google ed invitata forse a parlare di "intelligenza artificiale" visto che sta aiutando a sviluppare e a promuovere l'idea di una identificazione attraverso un microchip ingerito come una pillola, oltrettutto già approvata dalla Food and Drug Administration.

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