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Vendola: Berlusconi e Beppe Grillo magma di subculture populiste

Dopo che Beppe Grillo risponde a CasaPound che "l'antifascismo è un problema che non gli compete", Nichi Vendola afferma: "Io penso che Berlusconi e Grillo siano, tra di loro, complementari e rappresentino un magma di subculture populiste".

"Io penso che Berlusconi e Grillo siano, tra di loro, complementari e rappresentino un magma di subculture populiste. Con Grillo che apre ai fascisti di CasaPound siamo davvero ad una disvelazione, ad una epifania: oggi tutti hanno capito" afferma Nichi Vendola nel corso de L'Intervista di Maria Latella su Sky. Il leader di Sel fa riferimento a quanto detto da Beppe Grillo, di fronte al Viminale in attesa di depositare il contrassegno del MoVimento 5 Stelle, a CasaPound, che gli chiede: "Vogliamo sapere se sei antifascista o no". Beppe Grillo risponde quindi: "Questo è un problema che non mi compete - aggiungendo - Questo movimento è ecumenico. Io se un ragazzo di CasaPound volesse entrare nel MoVimento 5 Stelle, ed ha i requisiti per entrarci, ci entra". A Simone Di Stefano, candidato alla presidenza per la Regione Lazio di CasaPound Italia, dice poi: "Più o meno poi avete delle idee che sono condivisibili, alcune magari meno, alcune di più. Però questo è democrazia".

Affermazioni che hanno scatenato polemiche fuori ma anche dentro il MoVimento 5 Stelle, forse anche per il fatto che in una nota CasaPound Italia precisa: "Non abbiamo certo bisogno del consenso di Grillo per candidarci alle elezioni. Eppure fa piacere sentirgli dire che non si definisce antifascista". A molti infatti non è piaciuto sentir dire dal capo politico del MoVimento 5 Stelle che l'antifascismo è un problema che non gli compete davanti ai rappresentanti di CasaPound, soprattutto dopo aver letto sul suo blog, per esempio nel post O Nikos o Beppe: "O il M5S (...) o la dittatura. Quest'ultima può presentarsi sotto varie forme, quella agghiacciante, nazista, di "Alba Dorata" di Nikos Michaloliakos in Grecia, del neo fascismo di Marine Le Pen o del partito ultra nazionalista ungherese Fidesz di Viktor Orban. - e ancora - In futuro dovremo confrontarci sempre più con i nazionalismi, i fascismi rossi o neri, con la xenofobia e la caccia al diverso. E' un paradosso che l'Italia, la nazione che ha inventato il fascismo e lo ha esportato nel mondo, ne sia oggi, di fronte alla crisi, ancora immune e, anzi, sia un laboratorio di democrazia diretta con il MoVimento 5 Stelle. Il vento dell'ultradestra soffia in Europa sempre più forte".

Due mesi dopo, sempre sul blog, Beppe Grillo scriveva ancora, nel post Arancia meccanica alla greca: "Le sfilate di Alba Dorata ad Atene ricordano i cortei nazisti dei primi anni '30. Al posto dei simboli uncinati vi sono nelle strade centinaia di bandiere della Grecia, bianche e azzurre, sventolate per rivendicare nazionalità e appartenenza. L'identità ellenica viene posta in contrapposizione alle alchimie della BCE, è vista come l'affermazione di un nuovo spirito nazionale - e ancora - Tutto questo, l'esplosione dell'odio sociale, la ricerca della sicurezza all'interno di un branco di simili, la xenofobia, il nazionalismo portato alle estreme conseguenze, il rinascere di partiti che si richiamano al nazionalsocialismo, era ampiamente prevedibile".

Beppe Grillo cerca di smorzare le discussioni in merito a questa sua affermazione scrivendo: "Il tempo delle ideologie è finito. Il MoVimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra. E' sopra e oltre ogni tentativo di ghettizzare, di contrapporre, di mistificare ogni sua parola catalogandola a proprio uso e consumo. Il M5S non ha pregiudiziali nei confronti delle persone. - e che - Il M5S si è alleato e si alleerà con i movimenti di cui condivide gli obiettivi, (...) Le porte per i partiti, anche per quelli riverginati, sono invece chiuse, serrate per sempre".

Una precisazione che però non è stata ritenuta sufficiente per alcuni commentatori, soprattutto del blog di Beppe Grillo, come per esempio, tra i tanti, Martino Firullo che scrive: "Seguo dal 2005, nel meet-up dal 2006, ma dopo questa...Per me l'antifascismo (come l'antitotalitarismo) è imprescindibile. Potevo non vergognarmi più di votare, fare la mia piccola campagna elettorale... è svanito un sogno".

E così Beppe Grillo è dovuto ieri tornare sulla questione, nella sua nuova rubrica intotolata "Balle Quotidiane", affermando: "Io non ho aperto a nessun partito e non sono fascista né simpatizzante del fascismo". Naturalmente, la rubrica è dedicata alle "balle prodotte dai pennivendoli", cioè la stampa.

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