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Renzi replica a Beppe Grillo. Bersani: basta protestume generico

Beppe Grillo dopo aver difeso Antonio Di Pietro attacca Matteo Renzi, denunciando i debiti del Comune di Firenze verso i fornitori. Renzi replica spiegando che il capo politico del MoVimento 5 Stelle non "capisce nulla di economia", e in sua difesa arriva persino Pier Luigi Bersani.

Il capo politico del MoVimento 5 Stelle sembra voler continuare la sua battaglia verso il Parlamento soprattutto attaccando, e se i suoi attivisti paiono trovare difficoltà a parlare a livello nazionale, soprattutto se in televisione, non così è per Beppe Grillo, che dal suo blog stavolta prende di mira Matteo Renzi. Matteo Renzi potrebbe essere il grande avversario del MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche del 2013, visto che più di un sondaggio rivela come il sindaco di Firenze sia ormai testa a testa con Pier Luigi Bersani nella competizione delle primarie del PD. Il capo politico del MoVimento 5 Stelle sembra essere l'unico, come potrebbe pensare qualcuno, a non doversi confrontare con i suoi "cittadini/attivisti" riguardo la linea politica da seguire, e se da una parte lancia un'ancora di salvezza ad un Antonio Di Pietro che sta affondando in questa crisi dei partiti che ricorda tanto Tangentopoli (quando il vecchio Sistema doveva essere sostituito con uno nuovo), dall'altra va alla carica di Matteo Renzi spiegando che "dall'inizio delle primarie, dal 13 settembre 2012, non è MAI stato presente in Consiglio - aggiungendo - Forse il motivo per cui Renzi non si fa più vedere sono i debiti verso i fornitori che hanno eseguito lavori per il Comune, debiti pari a 98 milioni di euro".

Matteo Renzi
non ci mette troppo a replicare, e su Facebook scrive: "Evidentemente si danno il cambio. Oggi tocca a Beppe Grillo attaccarmi. Nel merito l'assessore al bilancio risponderà a minuti con tutti i dati economici della città. E il mio staff comunicherà tutti gli incontri cui ho partecipato in città in questo periodo. Comunque per dire che Firenze affoga nei debiti bisogna non capire nulla di nuoto oppure non capire nulla di economia. E Beppe Grillo in effetti nuota bene".
Sul sito del Comune di Firenze interviene quindi anche l'assessore al Bilancio Alessandro Petretto, che replica a Beppe Grillo spiegando che "i conti del Comune di Firenze sono in ordine e non destano alcuna preoccupazione. Basta avere un minimo di competenza amministrativa per capirlo senza alcuna ombra di dubbio", consigliando al capo politico del MoVimento 5 Stelle "un po' di prudenza quando si avventura in questioni che evidentemente padroneggia assai poco". Petretto non si nasconde dietro un dito e ammette che "non vi è però dubbio che ci siano delle sofferenze per i pagamenti verso i fornitori che hanno effettuato lavori per l'amministrazione fiorentina" precisando che "come il sindaco stesso ha denunciato in ogni sede, anche direttamente al presidente del Consiglio Monti, sono dovuti al Patto di stabilità che impedisce pagamenti per spesa per investimenti, per i quali l'amministrazione ha già le risorse pronte". L'assessore al Bilancio del Comune di Firenze sottolinea quindi che "proprio per venire incontro a queste esigenze, il Comune si è fatto promotore di appositi accordi per la certificazione del credito con gli istituti bancari che anticipano alle aziende i soldi che poi il Comune restituirà".

Infine, Alessandro Petretto ricorda a Beppe Grillo "che difficoltà simili sono presenti in tutte le amministrazioni comunali medio grandi per una situazione finanziaria di grande restrizione di risorse", e che "il Comune di Firenze tra il 2011 e il 2012 ha visto ridursi le risorse a disposizione per oltre 60 milioni". Sul sito del Comune di Firenze è comunque online il Bilancio del 2011 dove si legge che le entrate ammontano a 664.683.592 euro e le spese a 660.902.844 euro, nonché tutti i rendiconti della gestione 2011.

In difesa di Matteo Renzi arriva persino Pier Luigi Bersani che da Forlì commenta: "Benissimo la partecipazione diretta, benissimo la Rete, dopo di che se diventa un'accozzaglia di tutto il protestume generico...".

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