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Renzi, Alfano, Bersani, Vendola: manca solo leader MoVimento 5 Stelle

Mentre Beppe Grillo è impegnato nelle Regionali della Sicilia, Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Pier Ferdinando Casini (e non solo) cominciano a scaldare i motori, e a sciogliere la lingua, in vista delle elezioni politiche del 2013. All'appello manca solo, ancora, il leader del MoVimento 5 Stelle.

Mentre nel corso della settimana sono le poche e laconiche dichiarazioni dell'esecutivo Monti ad occupare le pagine di politica dei giornali, è nel fine settimana che sembrano risvegliarsi quei politici che dovranno, teoricamente, sostituirsi all'economista tecnocrate dopo le elezioni del 2013. Oggi parla infatti Angelino Alfano che annuncia la presentazione della "nuova squadra del Pdl" mentre Matteo Renzi dà i numeri, letteralmente, affermando che il suo "PD arriva al 40 per cento, il loro PD al 25 per cento". Poi c'è Nichi Vendola che pare essersi sentito escluso dalla richiesta del confronto pubblico lanciato da Renzi a Bersani, ricordando che a concorrere per le primarie del centrosinistra c'è anche lui e Laura Puppato. Pier Luigi Bersani annuncia invece che il PD non sarà "in grado di votare così come sono le norme sulla scuola" contenute nella legge di stabilità 2013, mentre Pier Ferdinando Casini dell'Udc fa un piccolo intervento ai microfoni di Repubblica tv, e commentando le recenti dichiarazioni di Daniela Santanchè difende Alfano spiegando che non è certo lui quello da "rottamare". Unico grande assente, ancora, in questo dibattito politico del fine settimana rimane il Movimento 5 Stelle, che non ha per il momento un leader da presentare alle prossime elezioni politiche.

Beppe Grillo ora è impegnato nella campagna elettorale delle regionali in Sicilia, dove si voterà il 28 ottobre, ma del portale promesso solo poco tempo fa per votare i candidati e discutere del programma nazionale non c'è ancora traccia. In questi giorni sembra esserci stata un'altra polemica interna al M5S in merito alla presentazione dei nomi dei delegati di lista. Giovanni Favia su Facebook scrive infatti di aver "ricevuto informazione che lo staff sta preparando i delegati di lista per presentare, collegio per collegio, il Movimento 5 Stelle alle elezioni nazionali", aggiungendo: "Mi hanno scritto degli attivisti chiedendomi lumi circa i due delegati dell'Emilia Romagna credendo che la cosa fosse passata da me o Andrea. Io non so nulla (questo è scontato), e nemmeno Andrea". Giovanni Favia sottolinea quindi: "Non so se dalla Casaleggio abbiano telefonato a qualcuno in particolare nella nostra regione e non so se questo qualcuno abbia avuto il buon senso di condividere con trasparenza l'informazione, come hanno fatto in Campania. Spero almeno che non abbia fornito i nomi senza dirlo a nessuno. Sarebbe contrario alle prassi ed ai principi del movimento, per una scelta, seppur tecnica, ma che coinvolge tutta la regione".

Favia evidenzia quindi che "lo staff (stando a quanto ho letto in rete in merito alla Campania) ha chiesto di avere i due nomi nell'arco di una giornata", precisando: "Non capisco tutta questa fretta, quando si è dormito per mesi. Le liste dovranno essere pronte per il 7 febbraio. Siamo in un ritardo pazzesco. Perché abbiamo sprecato tutto questo tempo? Le comunali di solito iniziamo a prepararle un anno prima, confrontandoci sul metodo ed ascoltando i cittadini ed i risultati non sono mancati. Queste elezioni sono molto più grosse". Giovanni Favia quindi conclude: "I delegati di lista non sono dei semplici passacarte. Hanno una funzione essenzialmente burocratica ma molto importante essendo sulle loro spalle la responsabilità del deposito della lista. Ne sono i legali rappresentanti. Basta un errore e si rischia l'esclusione, nelle comunali è già successo. Non perdiamoci troppo tempo nell'individuazioni di queste figure tecniche, ma non facciamo nemmeno le cose senza informare o con superficialità. Sembra quasi che parlare delle nazionali sia un tabù. In realtà questo paese in queste elezioni si gioca tutto e noi dobbiamo fare ogni passo con la massima attenzione e confronto, ma soprattutto con trasparenza e senza canali di comunicazione privilegiati stile partituncolo".

Favia, in altre parole, continua a battere sempre sullo stesso tasto dolente, e cioè che continua a mancare quel portale del MoVimento 5 Stelle che deve riuscire a riunire tutte le varie esperienze locali, e scegliere tra tutti gli attivisti un leader e un organico che punterà ad insediarsi a Palazzo Chigi. I sondaggi continuano a dare il MoVimento 5 Stelle in forte ascesa, ma è facile immaginare che in tanti saranno convinti, erroneamente, che il loro leader sarà Beppe Grillo, visto che nel Paese c'è "l'80% della popolazione adulta che non raggiunge il livello necessario per garantire il pieno inserimento nella società della conoscenza", corrispondente alla stessa percentuale di analfabeti funzionali presenti in Italia. Tanti quindi attendono con ansia di poter conoscere, e magari interloquire, con il vero candidato premier del MoVimento 5 Stelle, quello che in futuro dovrà affrontare i dibattiti con la "vecchia classe politica" (probabilmente anche nei salotti televisivi) e magari, chissà, presenziare il Consiglio dei Ministri e i vertici a Bruxelles.

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