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Nucleare: 1 anno di carcere a Beppe Grillo con pena non sospesa

Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle, è stato condannato "a un anno di prigione e a 50.000 euro di risarcimento" come scrive sul suo blog per aver diffamato durante un comizio il professor Franco Battaglia, che durante una puntata di Anno Zero affermò: "Non c'era nessuna ragione per rendere inabitabile la zona di Chernobyl". Beppe Grillo rischia di finire in carcere per diffamazione perché la pena non è stata sospesa.

Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle, è stato condannato "a un anno di prigione e a 50.000 euro di risarcimento" come scrive sul suo blog per aver diffamato durante un comizio il professor Franco Battaglia, docente di Chimica ambientale del Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" dell'Università di Modena e Reggio. Beppe Grillo ricorda che i fatti risalgono all'11 maggio 2011 quando, durante un comizio elettorale a San Benedetto del Tronto in vista del referendum sul nucleare, attaccò Battaglia a seguito della sua partecipzione al programma di Michele Santoro Anno Zero. Durante la trasmissione Battaglia affermò, dopo un servizio sull'elevata incidenza di tumori nei bambini nati nelle zone attorno a Chernobyl, che "la disinformazione è nel far credere che quella disgrazia è legata alle radiazioni di Chernobyl" aggiungendo successivamente: "Non c'era nessuna ragione per rendere inabitabile la zona di Chernobyl". Durante il suo comizio, Beppe Grillo dal palco invitava tutti "a non pagare più il canone", spiegando: "Io non lo pago più perché non puoi permettere ad un ingegnere dei materiali, nemmeno del nucleare, parlo di Battaglia, un consulente delle multinazionali, di andare in televisione e dire, con nonchalance, che a Chernobyl non è morto nessuno. - aggiungendo - Io ti prendo a calci nel c...o o e ti sbatto fuori dalla televisione, ti denuncio e ti mando in galera". Il leader del MoVimento 5 Stelle riferisce quindi che durante il processo per diffamazione il pm "aveva chiesto una multa di 6.000 euro" ma che invece, rivela: "Il giudice mi ha tolto la condizionale condannandomi a un anno di prigione e a 50.000 euro di risarcimento". Beppe Grillo precisa quindi che "la pena non è stata sospesa" e che di conseguenza rischia di finire per un anno in carcere. Per questo motivo, conclude: "Se Pertini e Mandela sono finiti in prigione potrò andarci anch'io per una causa che sento giusta e che è stata appoggiata dalla stragrande maggioranza degli italiani al referendum. - domandando infine - Forse fa paura che il MoVimento 5 Stelle si stia avvicinando al governo?".

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