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Grillo Casaleggio: M5S vota fiducia a PD? Andiamo via. Con il simbolo

Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo avvertono che se i parlamentari 5 Stelle voteranno la fiducia ad un governo PD o tecnico, loro andranno via dal MoVimento 5 Stelle. E probabilmente, porteranno con sé il simbolo.

Prima arriva l'ammonizione di Gianroberto Casaleggio, che aveva avvertito i neoeletti del MoVimento 5 Stelle, di cui è cofondatore insieme a Beppe Grillo, che avrebbe "lasciato" se il M5S avesse dato ai partiti un voto di fiducia. Poi arriva la dichiarazione di Beppe Grillo, che sul suo blog chiarisce: "Per quanto mi riguarda non ci sarà alcun referendum interno per chiedere l'appoggio al pdmenoelle o a un governo pseudo tecnico. Se in futuro fossi smentito da un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l'Italia, allora, pacatamente, serenamente, mi ritirerò dalla politica".

Su Twitter c'è chi, tra il serio ed il faceto, fa notare quindi che si presenta finalmente "l'occasione storica dei senatori a 5 Stelle: far ritirare Grillo e Casaleggio dalla politica", come scrive Enrico Veronese, mentre Michele Lan fa notare che "se ci fosse accordo tra PD e M5S ci toglieremo di mezzo in un solo colpo: Berlusconi, Grillo e Casaleggio".

Ma cosa succederebbe davvero se Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio lasciassero il MoVimento 5 Stelle? Il problema principale non sarebbe tanto il fatto che i neoeletti perderebbero "il ruolo dello Staff" che "è quello di dare un indirizzo politico" al M5S, come scrive Alessio Tacconi, circoscrizione estera europea M5S, su Facebook. Beppe Grillo, infatti, è il proprietario del simbolo del MoVimento 5 Stelle, e sembra difficile da immaginare che il logo venga "donato" proprio a coloro rei di aver attuato una politica in contrasto con le idee dei due fondatori del M5S.

Inoltre, Beppe Grillo è anche il "Presidente e legale rappresentante del MoVimento 5 Stelle , con sede in Genova, via Roccatagliata Ceccardi n.1/14, codice fiscale 95162920102", come si legge nel Programma depositato al Viminale. Vito Crimi, capogruppo M5S al Senato, afferma che la dichiarazione d'intenti di Gianroberto Casaleggio (Beppe Grillo non aveva ancora pubblicato il suo post contro il "referendum interno") "non è una cosa scandalosa" perché "non ha imposto una sua posizione nel senso del cacciare, come qualcuno potrebbe pensare, ma anzi, paradossalmente, aveva detto 'se il MoVimento 5 Stelle prende una strada diversa io mi allontano, come potrebbe fare chiunque altro'".

Il fatto è che Casaleggio, come Beppe Grillo, non è "chiunque altro", tanto che in passato ad essersi "allontanati" dal MoVimento 5 Stelle sono stati Valentino Tavolazzi, Giovanni Favia e Federica Salsi. E non di loro spontanea volontà.

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