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Consultazioni Napolitano, Grillo e la sua foglia di fico: voto fiducia a M5S

Alla consultazioni con Giorgio Napolitano Beppe Grillo ha esposto quella che già qualcuno considera la sua "foglia di fico". Vito Crimi e Roberta Lombardi spiegano infatti che il MoVimento 5 Stelle ha chiesto il voto di fiducia in Parlamento per un loro governo. Nonostante non abbia i numeri.

Beppe Grillo non si presenta davanti ai giornalisti per comunicare cosa ha detto nel corso delle consultazioni con Giorgio Napolitano. A parlare sono i capigruppo M5S di Camera e Senato Roberta Lombardi e Vito Crimi, che espongono quella che già qualcuno chiama la "foglia di fico" di Beppe Grillo. Roberta Lombardi, infatti, continua a ribadire che il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica, mentre è solo il primo partito alla Camera (se non si contano i voti delle circoscrizioni estere) e il terzo partito al Senato. La prima forza politica è la coalizione di centrosinistra guidata dal PD di Pier Luigi Bersani mentre la seconda forza politica è la coalizione di centrodestra guidata dal PDL di Silvio Berlusconi, sia alla Camera che al Senato. Nonostante questo, e quindi nonostante il MoVimento 5 Stelle non abbia assolutamente i numeri per governare, Beppe Grillo durante le consultazioni con Napolitano ha ribadito quindi che loro voteranno solo un governo M5S. Roberta Lombardi chiarisce quindi che il MoVimento 5 Stelle ha chiesto a Napolitano di affidargli l'incarico di governo.

Un governo 5 Stelle, continua la Lombardi, che chiederà quindi il voto di fiducia in Parlamento, sulla base dei 20 punti del Programma del MoVimento 5 Stelle , stilati da Beppe Grillo e da lui ribattezzati "venti punti per uscire dal buio". Ecco quindi la "foglia di fico", per citare l'espressione usata da Beppe Grillo per descrivere le candidature del PD alla Presidenza della Camera (Laura Boldrini) e Senato (Piero Grasso). Beppe Grillo ed il MoVimento 5 Stelle affermano infatti che non si alleeranno mai con i partiti, ma pur essendo in netta minoranza in Parlamento l'M5S chiede un voto di fiducia agli stessi partiti, quelli che hanno più seggi di loro per governare l'Italia. Una proposta che non può portare da nessuna parte (e sicuramente non l'Italia "fuori dal buio") ma che servirà solamente ad evitare la formazione di un governo stabile, magari nella speranza che alle prossime elezioni il MoVimento 5 Stelle prenda il 100% del Parlamento, come auspica Beppe Grillo.

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