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Casaleggio a TsunamiTour Roma: fantasia al potere senza immaginazione

Beppe Grillo annuncia Gianroberto Casaleggio che sale sul palco dello Tsunami Tour di Piazza San Giovanni a Roma, dove parla di "trasparenza, onestà e competenza" e ricorda "la fantasia al potere". Anche se per una rivoluzione serve immaginazione.

Quindici minuti di celebrità non si negano a nessuno, e così ecco che a sopresa appare sul palco, dopo essere rimasto nell'ombra fino ad oggi, Gianroberto Casaleggio, il co-fondatore del MoVimento 5 Stelle. "Tutto questo percorso non ci sarebbe stato, non ci sarebbe stato probabilmente il MoVimento 5 Stelle senza una persona, che è qua per la prima volta - annuncia Beppe Grillo dal palco dello Tsunami Tour di San Giovanni a Roma - E' una persona schiva, è un manager, ha una piccola azienda, ci ha rimesso soldi e tempo, ha solo raccolto ingiurie delle più incredibili. Hanno detto che dietro di lui c'è la massoneria, la JP Morgan. E' una persona come voi e come me, una persona che si è rotta i cog..oni di questo mondo è lo vuole cambiare. E' Gianroberto Casaleggio".

Ma come vuole cambiare il mondo Gianroberto Casaleggio? Forse a dare qualche direzione in tal senso è il video "Gaia - The future of politics" ideato dalla Casaleggio Associati dove si prefigura l'instaurazione del "Nuovo Ordine Mondiale" dopo la fine della "Terza Guerra Mondiale" che porterà alla "riduzione della popolazione mondiale ad un miliardo di persone", distruggerà "i simboli dell'Occidente", e cioè "Piazza San Pietro, Notre-Dame de Reims, Sagrada Familia" (cattedrali cattoliche) e dove "partiti, politica, ideologie, religioni" scompariranno. A guidare la nascita del Nuovo Ordine Mondiale Gaia è naturalmente "internet" grazie a "movimenti dal basso" tutti collegati "alla Rete" e dove "ciascuno ha la sua identità in un social network mondiale creato da Google chiamato Earthlink".

Sul palco dello Tsunami Tour a Piazza San Giovanni a Roma Gianroberto Casaleggio non si addentra a spiegare la sua visione di politica, presente o futura che sia, ma ricorda solo "un famoso slogan del 1968 che diceva: la fantasia al potere". Ad andare al potere, a ben vedere, durante la rivoluzione del '68 era l'immaginazione, ma Gianroberto Casaleggio va oltre, spiegando che "per uscire da questa situazione, che è molto peggiore di quella che forse voi pensate" c'è "bisogno di due cose in più". "Una è la trasparenza, insieme alla trasparenza l'onestà, insieme all'onestà la competenza. Con la trasparenza, l'onestà e la competenza cambieremo l'Italia. Senza questo non cambieremo nulla" afferma quindi Gianroberto Casaleggio, aggiungendo, chissà se accorgendosene o meno, alle due cose in più una terza.

Qualcuno naturalmente, sentendo parlare di "trasparenza, onestà e competenza", si domanderà cosa penseranno al riguardo i grandi "esplusi" dal MoVimento 5 Stelle, Valentino Tavolazzi, Giovanni Favia e Federica Salsi, uniti dal comun denominatore di chiedere maggiore democrazia interna al M5S e critici verso la gestione Casaleggio. Infine, Gianroberto Casaleggio conclude il suo discorso rivelando: "Io e Beppe in questi 4-5 anni più volte abbiamo, alternativamente però, deciso di buttare la spugna. Però, quando voleva buttare la spugna lui non la volevo buttare io, e viceversa. E quindi siamo arrivati fino a qui, fino a stasera".
Qualcuno potrebbe invece pensare che forse la maschera sia già stata gettata.

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