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Bersani: su Equitalia Beppe Grillo sbaglia. Evasori? Meglio il carcere

Beppe Grillo scrive che "se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni". Pier Luigi Bersani si unisce al coro degli indignati per le parole del comico genovese, ma tra tutti spicca il commento di "Salvo" che chiede il carcere per essere, un giorno, riabilitato.

In un momento di grave crisi economica come questa, "le tensioni sociali, purtroppo, sono sempre possibili", come sottolinea anche il cardinal Angelo Bagnasco, in occasione della tradizionale Messa di inizio anno organizzata dalla diocesi di Genova per i giostrai e lunaparkisti presenti in città, precisando però che "non sono fatali". "Si possono affrontare e anche prevenire innanzitutto con la via del dialogo tra le diverse situazioni ed i diversi soggetti" spiega infatti Bagnasco, perché "parlarsi significa fare emergere i problemi e cercare soluzioni possibili". Oltre che parlare, potrebbe pensare qualcuno, in questo particolare momento storico bisognerebbe anche ascoltare. Il 1 gennaio Beppe Grillo pubblica sul suo blog un minipost dove scrive che "se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze", commentando il fatto che in questi ultimi giorni alcune sedi dell'agenzia di riscossione sono state prese di mira da attentati (pacchi bomba e ordigni esplosivi). "Un avviso di pagamento di Equitalia è diventato il terrore di ogni italiano - continua Beppe Grillo - Se non paga l'ingiunzione 'entro e non oltre' non sa più cosa può succedergli. Non c'è umanità in tutto questo e neppure buon senso", invitando quindi Monti a rivedere "immediatamente il funzionamento di Equitalia" e "se non ci riesce la chiuda. Nessuno ne sentirà la mancanza". Un post che ha suscitato reazioni e indignazioni sia tra i lettori del comico genovese che tra i politici, perché "è estremamente pericoloso associare gli attentati alle sedi di Equitalia a un giudizio di disumanità nei confronti del sistema esattoriale", come commenta Debora Serracchiani, parlamentare europea del PD. Qualcuno ipotizza che tale presa di posizione del comico genovese rientri in una strategia da "campagna elettorale", atta a calamitare nel Movimento 5 Stelle quell'elettorato stanco di subire "vessazioni". Forse tale supposizione potrebbe anche essere corretta, ma molti sottolineano che da qui a sostenere che Beppe Grillo abbia incitato la violenza ce ne corre. Altrimenti, si potrebbe alla stessa maniera pensare che quell'86% di italiani che hanno risposto ad un sondaggio lanciato da Sky Tg24, che danno ragione al ragionamento di Grillo, siano tutti dei possibili terroristi pronti alla rivolta. Rimane invece ancora senza risposta il perché Equitalia sia vista dalla stragrande maggioranza dei cittadini perlomeno non così equa come vorrebbe il nome. Un motivo dovrà pur esserci. Tra i tanti commenti al minipost di Beppe Grillo spicca quello di "Salvo", che scrive: "Ciao Beppe, sono una delle tante persone che vive ormai da 8 anni con l'equitalia alle calcagne. Ormai le cifre sono diventate astronomiche, mai riuscirei a farne fronte. Ormai vivo di poco, non posso permettermi un auto, un conto corrente una casa. Nulla. La mia attività è andata male, non ho potuto far fronte ai pagamenti e le imposte che man mano diventavano sempre più pesanti. Fino al giorno che ho deciso di arrendermi e mollare tutto. Non sono qui a dare la colpa a nessuno di questo. Vorrei pagare. Mi sento un ergastolano, nonostante abbia 32 anni, so che tutto il resto della mia vita è stata compromessa. PER SEMPRE!!!! Chiedo che venga introdotta una legge, che preveda il carcere per chi come me non ha potuto pagare i debiti. In modo che come qualsiasi assassino un giorno si possa essere riabilitati. Vorrei farmi promotore di tale legge ed essere il primo a pagare. Spero che questo post possa essere pubblicato e preso in considerazione dal nuovo governo. Perché non vi è nulla di più crudele che non avere più speranza, per tutto il resto della propria esistenza". Per questo la dichiarazione di Pier Luigi Bersani, intervistato da Sky Tg 24, fa riflettere: "Non darò ragione a Grillo perché in questo momento girano le pallottole e non può esserci giustificazione per chi intende usare la violenza, anche perché andiamo incontro a mesi delicati". Bersani dice "andiamo", anche se probabilmente ad affrontare "mesi delicati" saranno soprattutto persone come "Salvo", di appena 32 anni che vede il resto della sua vita ormai compromessa.

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