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Berlusconi: mai con Monti. Beppe Grillo mai con classe media?

La situazione che si è creata tra Camera e Senato è di ingovernabilità. Bersani probabilmente tenterà di fare "scouting" tra il MoVimento 5 Stelle, mentre Berlusconi precisa "mai accordo con Monti". Beppe Grillo invece sembra pronto a combattere "una guerra generazionale". Con la classe media?

La situazione che si è creata alla Camera e al Senato, con una risicata maggioranza a Montecitorio del centrosinistra (che ottiene però il premio di maggioranza) e la vittoria in termini di seggi a Palazzo Madama del centrodestra, crea una palese ingovernabilità. Con l'entrata in Parlamento del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che è primo partito alla Camera, sembra tramontare l'idea di bipolarmismo. E mentre Angelino Alfano chiede al Viminale di non ufficializzare i dati visto che questi sono ufficiosi e "vengono raccolti con metodi empirici soggetti inevitabilmente ad un margine di errore", dall'altra le due maggiori coalizioni cominciano a riflettere se sarà possibile cercare intese con le varie forze in campo per formare un governo. La tattica del centrosinistra è chiara da tempo. Bersani tenterà probabilmente una alleanza con Mario Monti e di fare "scouting" tra i "grillini" del MoVimento 5 Stelle. Ma Beppe Grillo, in diretta elettorale sulla sua web tv La Cosa, chiarisce definitivamente il suo pensiero , e cioè che non ci saranno "inciuci" perché ciò che il MoVimento 5 Stelle sembra dover combattere è "una guerra generazionale" contro, a quanto pare, la cosiddetta classe media: "Parlo di quei pensionati non proprio da minima che hanno una casa più un'altra casa, che bene o male hanno vivacchiato, a discapito poi di altri milioni che non ce la fanno più - e chiarisce - Il problema dell'Italia sono queste persone, finché non gli toccheranno gli stipendi, parlo di gente che è nel pubblico, o le pensioni...immobilizzare così il Paese!...ma dureranno poco, durerà poco la situazione, molto poco". E per superare lo scoglio di "questi 15-18 milioni di persone che galleggiano, perché sono stati solo un po' sfiorati dalla crisi", Beppe Grillo propone persino "il voto a 16 anni", che coinciderebbe più o meno con il popolo dei social network. Silvio Berlusconi, su Facebook, a chi gli chiede se è invece possibile un "accordo con il PD" risponde: "Ora dobbiamo prendere del tempo per riflettere". Ciò che promette Berlusconi è che il PDL non farà "mai un accordo con Monti".

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