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Beppe Grillo: ultimatum a senatori 5 Stelle offre a PD un governo

Il MoVimento 5 Stelle si spacca alla prima votazione. Qualche senatore M5S non lascia scheda bianca ma vota il candidato del PD Piero Grasso. Il senza vincolo di mandato non li tutela dalla furia di Beppe Grillo, che paradossalmente offre però al PD la possibilità di formare un governo stabile.

Verso le 23:00 di ieri sera Beppe Grillo si accorge che molto probabilmente (alla certezza manca solo l'ufficialità) diversi senatori del MoVimento 5 Stelle invece che lasciare scheda bianca hanno scelto di votare per Piero Grasso , candidato del PD, alla Presidenza del Senato. "Una libertà di coscienza" l'ha chiamata Vito Crimi, capogruppo M5S al Senato, mentre Beppe Grillo sembra vederla più come una sorta di tradimento. Quando si tirano le somme, infatti, si vede che alla prima prova il MoVimento 5 Stelle è risultato spaccato e il motto uno vale uno è diventato uno vota come meglio crede. D'altronde, è diritto di ogni parlamentare il non vincolo di mandato, ma questa è una cosa che sembra proprio non piacere a Beppe Grillo. Ed infatti dal suo blog Beppe Grillo tuona addirittura: "Vorrei che i senatori del M5S dichiarino il loro voto". Il monito è lanciato. Dall'alto del suo ruolo di garante, di capo politico e di Presidente del MoVimento 5 Stelle, Beppe Grillo ricorda ai suoi parlamentari 5 Stelle che, per candidarsi, hanno dovuto sottoscrivere il "Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento" dove al punto Trasparenza è citato: "Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S". Il senza vincolo di mandato tutela la libertà di coscienza dei senatori del MoVimento 5 Stelle ma non dalla furia di Beppe Grillo che avverte: "Se qualcuno si fosse sottratto a questo obbligo ha mentito agli elettori, spero ne tragga le dovute conseguenze". Tradotto, sembra voler dire che la cacciata dei senatori 5 Stelle è alle porte. Tralasciando la democrazia o meno dei diktat, c'è chi fa notare che a questo punto è proprio Beppe Grillo ad offrire una "stampella" al Partito Democratico. Se davvero i senatori "grillini" che hanno scelto di votare Piero Grasso venissero "cacciati" dal MoVimento 5 Stelle, questi passerebbero al gruppo misto che diverrebbe, è facile immaginarlo, una "stampella" appunto del PD che avrebbe maggiori possibilità di formare una maggioranza stabile a Palazzo Madama ed un governo duraturo.

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