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Beppe Grillo "sfrutta rabbia non l'amore per la democrazia"

Sullo Spiegel online viene pubblicata una analisi di Jan Fleischhauer che spiega come la "vera chiave del successo" di Beppe Grillo "risiede nello sfruttamento della rabbia" e non "all'amore per la democrazia". Fleischhauer cita poi il collega Farrell che afferma come "il fascismo di Mussolini era nero, quello di Beppe Grillo è verde, ma entrambi hanno un cuore rosso".

"Nonostante la sua retorica anti-establishment suona interessante, in realtà è un anti-democratico". E' così che in un articolo sul Spiegel online Jan Fleischhauer descrive Beppe Grillo, paragonandolo ad un "italiano famiregato del passato". Quello di Jan Fleischhauer è un duro e critico giudizio verso Beppe Grillo, ma ammette che gode di una certa simpatia anche in Germania per la sua "vicinanza ad una politica di sinistra". "Molte idee del MoVimento 5 Stelle possono essere facilmente ritrovate nelle piattaforme del movimento Attac o del partito dei Verdi in Germania" spiega Jan Fleischhauer, come "la passione per le fonti alternative di energia, la promessa di un impegno più civile" e naturalmente la protesta contro la "casta" o meglio i "fat cats" della finanza internazionale, come li chiamano in Germania. Ma Jan Fleischhauer avverte: "Questa è solo la superficie".

Nella sua analisi, Jan Fleischhauer sottolinea infatti come "Beppe Grillo trae la sua energia dal risentimento", e spiega: "La vera chiave del suo successo risiede nello sfruttamento della rabbia - verso la Germania, verso i burocrati di Bruxelles, verso tutto il sistema. Questo è ciò che lo rende forte, non l'appello alla ragione o all'amore per la democrazia". Fleischhauer fa notare quindi come "la risposta di Beppe Grillo al malessere della nostra epoca è estremamente semplice" e cioè che si deve "solo farla finita con i politici o, meglio ancora, con tutto ciò che ha sapore di potere e di privilegio". Jan Fleischhauer ricorda come Beppe Grillo paragona il suo MoVimento 5 Stelle alla Rivoluzione francese, da cui avrebbe preso le idee di uguaglianza ma "senza la ghigliottina", evidenziando però che di norma "quando le persone sono incitate alla rabbia, chi alimenta tali passioni mai se ne prende le responsabilità".

Fleischhauer, nel rammentare che la politica è fatta di "compromessi", afferma che da una parte "nei suoi momenti migliori, Beppe Grillo parla come leader di una setta" ma dall'altra "con un po' di consapevolezza storica, si possono vedere più oscuri paralleli". Il giornalista dello Spiegel online cita quindi il collega britannico Nicholas Burgess Farrell, che sulla rivista svizzera Weltwoche "opera un paragone tra Beppe Grillo e un altro italiano famoso che ha fondato il proprio movimento populista quasi un centinaio di anni fa: Benito Mussolini". Nicholas Farrell conclude quindi questo paragone affermando come "il fascismo di Mussolini era nero, quello di Beppe Grillo è verde, ma entrambi hanno un cuore rosso".

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