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Beppe Grillo ritwitta "le perle di Giovanni Favia". Al terzo mandato?

Beppe Grillo ritwitta un video segnalato su Twitter dal MoVimento 5 Stelle dal titolo emblematico "Le parle di Giovanni Favia", che ora si candida con Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. Il video si chiude ricordando che Favia è "al terzo mandato". Ma non al decimo anno.

Beppe Grillo, dopo la candidatura di Giovanni Favia nelle liste di Rivoluzione Civile - Ingroia, ritwitta un video segnalato poco prima su Twitter dal MoVimento 5 Stelle, intitolato "Le perle di Giovanni Favia". Il video è stato postato su Youtube da nik ilnero ieri 13 gennaio 2013 e nella descrizione si legge: "Una delle perle di Giovanni Favia in un'Intervista di Gianluca Fortini prima delle elezioni regionali del 2010". Tra gli spezzoni di alcune dichiarazioni di Giovanni Favia, ci sono due fotomontaggi. Il primo, va a rappresentare l'ex attivista M5S espulso come "Favia La Qualunque" mentre il secondo, che chiude il video, è creato come una sorta di foto segnaletica, con Giovanni Favia che al posto del classico numero tiene in mano prima un cartello con la scritta "Addomesticato dalla Casta" e il secondo "Imposto dall'alto". In mezzo, spicca l'informazione "terzo mandato", riferendosi al fatto che Giovanni Favia, se entrasse in Parlamento, sarebbe al suo terzo mandato. Ciò che non viene precisato, è che il primo mandato di Giovanni Favia durò solo alcuni mesi, circa sei, a causa del commissariamento del comune di Bologna dove era stato eletto.

A tal proposito, in una passata intervista, la consigliera comunale Raffaella Pirini della lista civica Destinazione Forlì, che a perso poco tempo fa l'autorizzazione ad usare il logo del MoVimento 5 Stelle, ricordava le "regole che vengono prese da qualcuno e anche modificate - spiegando - una delle più eclatanti è quella sul limite dei due mandati o dei 10 anni. Nel senso che la prima regola che ci era stata comunicata, e che è giusta, è che non si fanno più di due mandati o comunque di 10 anni. Dopodiché, invece, la questione è cambiata ed è saltato fuori quel comunicato politico in cui si diceva che non erano più due mandati interi, e quindi 10 anni, ma un mandato si intendeva consumato anche se era stato commissariato. Quindi se uno faceva un anno di consiglio comunale, o sei mesi, valeva come se fosse stato 5 anni, e questo sembrava tagliato proprio su una persona, perché in Emilia Romagna abbiamo una persona che ha avuto una condizione di questo tipo e quindi questo gli avrebbe comunque precluso la possibilità di partecipare ancora alla vita politica o di andare anche alle politiche. E quindi questo cambio di regola non è stato certo voluto dalla Rete, ma è stata imposta. Poi magari la Rete ha plaudito questa cosa, dimenticandosi magari tutto quanto detto negli anni precedenti, però ogni tanto succedono queste cose".

Nella sua lettera che annuncia la candidatura in Rivoluzione Civile, Giovanni Favia infatti precisa, oltre al fatto che nei "prossimi giorni avvierà un portale internet che permetterà alle persone di lavorare sui contenuti per l'attività parlamentare, partecipandovi secondo i principi della democrazia diretta", di aver "sempre detto, sin dal primo giorno, che il mio impegno in politica sarebbe stato a tempo, massimo dieci anni - chiudendo - e così farò".

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