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Beppe Grillo riscopre governo Monti, ora che in Parlamento c'è M5S

Sul blog, Beppe Grillo sembra riscoprire la bellezza del governo Monti, ora che in Parlamento c'è anche il MoVimento 5 Stelle, che sembra puntare ad essere solamente una mera forza di opposizione.

Beppe Grillo dal suo blog dice che all'Italia non serve un governo, e che il Parlamento può andare avanti senza un esecutivo. Ma è lo stesso Beppe Grillo a contraddirsi poco dopo, facendo notare come "in realtà è in carica il governo Monti". Un governo "in carica", quindi, deve esserci. Però non può essere quello di Mario Monti per il semplice motivo che il suo governo è stato sfiduciato di fatto (dopo le dichiarazioni di Angelino Alfano) , tanto che il professore si è dimesso e per questo si è andati ad elezioni. E proprio qui sta il punto. Un governo cade, non ha più la fiducia del Parlamento, e da lì si aprono due strade. Sulla prima c'è il Presidente della Repubblica che non scioglie le Camere ma anzi indica una nuova personalità in grado di formare un nuovo governo, che abbia un nuovo indirizzo politico maggiormente rappresentativo in Parlamento. Si vota la fiducia e la legislatura prosegue. La seconda strada si percorre quando sulla prima ci sono ostacoli talmente insormontabili che nessuna personalità è in grado di conquistare la fiducia del Parlamento. Non si riesce quindi a formare nessun governo che rappresenta la volontà parlamentare, che a sua volta rappresenta quella popolare. A quel punto, il Presidente della Repubblica scioglie le Camere e si va ad elezioni. Il problema attuale è che l'Italia è immersa nel cosiddetto semestre bianco, quel periodo nel quale il Capo dello Stato non può sciogliere le Camere perché sta per scadere il suo mandato. E dà qui la grande idea di Beppe Grillo. Tenersi un governo dimissionario, che non può dettare nessun indirizzo politico ma neanche "mantenerne l'unità" (articolo 95 della Costituzione) e può svolgere solo la normale amministrazione. Ma se la soluzione era il governo Monti, come sembra suggerire Beppe Grillo, perché l'Italia è andata ad elezioni? Anche tre mesi fa c'era infatti un Parlamento che, volendo, poteva promulgare leggi fino alla scadenza naturale della legislatura. Perché a Beppe Grillo tale brillante soluzione non è quindi venuta in mente allora? Forse perché tre mesi fa il MoVimento 5 Stelle non era ancora in Parlamento, ed ora l'invito ad andare tutti a casa sembra meno allettante. L'idea di Beppe Grillo pare chiara. Il MoVimento 5 Stelle non si prende alcuna responsabilità di governare e quindi di guidare l'Italia, indicando e mantenendo l'unità di indirizzo politico. Il M5S sembra preferire infatti essere solo una mera forza di opposizione, che non ha i numeri per approvare da solo neanche una legge ma che si muoverà per fare il bello ed il cattivo tempo in Parlamento, giusto il necessario per appoggiare qualche norma o riforma pop (magari con quel PD che a cui non ha voluto dare la fiducia) e farsi un po' di pubblicità per le prossime elezioni. Il problema è che, se all'Italia piaceva Mario Monti, alle elezioni avrebbe vinto. Invece ha perso, ed ora, per Costituzione, serve un nuovo governo. Oppure tutti a casa, anche i parlamentari 5 Stelle, che si bruciano così il primo dei due mandati che possono utilizzare. Sarà forse per questo che i pentastellati sembrano cercare di tenersi quanto più possibile stretta la poltrona?

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