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Beppe Grillo, reddito cittadinanza al posto di pensioni e stipendi?

Nel blog di Beppe Grillo gli italiani vengono divisi in due blocchi, A e B, e si legge: "Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici (...) E' una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza".

Beppe Grillo nel suo blog sembra proseguire il suo "discorso alla nazione" iniziato ieri dove parlava di "una guerra generazionale" da combattere, forse perché, come potrebbe ipotizzare qualcuno, il MoVimento 5 Stelle non ha ottenuto alle elezioni un plebiscito ma i voti sono stati spartiti democraticamente tra le altre forze politiche. Beppe Grillo alla web tv La Cosa spiegava chiaramente chi sarebbe dall'altra parte della trincea: "Parlo di quei pensionati non proprio da minima che hanno una casa più un'altra casa, che bene o male hanno vivacchiato, a discapito poi di altri milioni che non ce la fanno più - aggiungendo - Il problema dell'Italia sono queste persone, finché non gli toccheranno gli stipendi, parlo di gente che è nel pubblico, o le pensioni..". Ma chi "toccherà" gli stipendi e le pensioni a queste persone? Nel post dopo elezioni sul blog di Beppe Grillo, la popolazione italiana viene divisa semplicisticamente in un blocco A che "vuole un rinnovamento" e in un blocco B che vuole invece "la continuità". "Si profila a grandi linee uno scontro generazionale, nel quale al posto delle classi c'è l'età" viene quindi ribadito nel blog di Beppe Grillo, dove si sottolinea che "le giovani generazioni stanno sopportando il peso del presente senza avere alcun futuro e non si può pensare che lo faranno ancora per molto". Come uscirne, quindi? "Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici - si legge sul blog di Beppe Grillo - Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch'essi dalle tasse. E' una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza". La macchina dello Stato, che paga pensioni e stipendi pubblici per mantenere (sembra essere questo il concetto espresso) "lo status quo" dovrebbe quindi essere sostituita con un reddito di cittadinanza, si potrebbe cominciare a domandare quindi qualcuno? E' questa la proposta politica del MoVimento 5 Stelle, si chiederà qualcun'altro? D'altronde, già nel 1995 "i visionari elitari riuniti al Fairmont Hotel" discutevano sul fatto che "il modello mondiale del futuro rispetta la formula del 20:80" e cioè il "sorgere della società di un quinto, nella quale bisogna ricorrere al tittytainment per far star tranquilli gli esclusi". Grazie alle nuove tecnolgie, infatti, già vent'anni fa l'élite al potere parlava del fatto che "in futuro servirà soltanto un quinto di tutta la forza lavoro" mentre l'80 per cento della popolazione oltre ad essere distratta da quella "combinazione tra un intrattenimento atto ad intontire e un'alimentazione sufficiente" (il tittytainment, appunto) sarebbe stata disponibile "in cambio di una paga minima" ad "impegnarsi nel sociale", come scrivevano Hans-Peter Martin e Harald Schumann (entrambi redattori del Der Spiegel) nel libro "La trappola della globalizzazione - L'attacco alla democrazia e al benessere" (Edition Raetia, 1996, traduzione di Franz Reinders).

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