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Beppe Grillo: ragazzi, non fate i guardoni della politica

Beppe Grillo invita tutti a non fare "i guardoni della politica" perché è dovere di ognuno impegnarsi per qualche cosa, prima che sia troppo tardi per questo nostro Paese che festeggia i suoi primi 150 anni di unità. E ai giovani dice: O fate una rivoluzione o ve ne andate.

Beppe Grillo come sempre parla direttamente alle persone che lo stanno ad ascoltare, sia che si trovi in teatro, che davanti ad una webcam che ad una videocamera come durante l'intervista ad Annozero di Michele Santoro.
Il comico genovese è chiaro: "Devono andare a casa tutti. Stanno lì da 35 anni, nessuno ti ha dato un mandato eterno, te ne vai! - e ancora - Li mandiamo a casa tutti, non abbiamo bisogno di essere rappresentati da questi cialtroni dilettanti, dilettanti allo sbaraglio" perché i politici "non riescono neanche a capire che cos'è un'inceneritore, cos'è una raccolta differenziata, cos'è una pista ciclabile, non sanno assolutamente nulla. Si affidano ad esperti, esperti messi lì, pagano parecelle a gente incredibile, fanno grattacieli con questi architetti malati di mente, con questi grattacieli tutti storti, e indebitano la città".
Beppe Grillo ricorda che bisogna smetterla di pensare che "abbiamo votato questa gente qua. Noi non abbiamo votato nessuno, questi parlamentari sono stati nominati da 5 segretari di partito. Noi abbiamo votato delle coalizioni che non esistono, che non esistevano" e che Berlusconi è "un perdente, è un vecchio senza prostata, senza capelli che ha perso politicamente. Quattro milioni di persone con 10 televisioni, cento giornali, miliardario e senza opposizione è un fallito. E' il passato" perché "quando Berlusconi ha preso il 30 per cento, dentro c'era AN col 12 per cento, quindi Berlusconi ha preso il 18 per cento. Il 18 per cento del 67 per cento delle persone che sono andate a votare è l'11 per cento di quelli che hanno dato il voto a Berlusconi. L'11 per cento, quindi 4 milioni di persone. Un partitino del ca..., un piccolo partitino".
Beppe Grillo spiega risoluto che ormai "i cittadini sono esplulsi, ecco perché nascono i MoVimenti 5 Stelle" e fa un esempio: "Hanno detto che il portavoce della lista di Milano, che ha 20 anni ed è uno studente di scienze politiche, è troppo giovane, che non ha esperienza. Lo raffronti a chi? Ad Alemanno che ha messo cani e porci dentro la giunta, alla Iervolino che ha inserito la camorra e i rifiuti in tutto il Comune? A chi si dovrebbe rapportare? A Chiamparino che ha fatto il più alto debito della storia di Torino? Le misure della Minetti le sanno tutti - 100, 90, 90 - ma della bicamerale, del federalismo, della Costituzione non sanno nulla. La Costituzione non la sanno neanche i parlamentari".
Per questo motivo Beppe Grillo afferma: "La gente non deve più fidarsi di un leader, di mettere un croce e stare a guardare. Non potete fare i guardoni della politica. Ognuno di noi si impegni per qualcosa: impegnatevi per l'acqua, per le piste ciclabili, per la scuola, ognuno si deve impegnare. Ca... se possiamo fare delle cose! Non hai bisogno di uno che ti rappresenti di 80 anni, non ne hai bisogno - e conclude - Allora, vogliamo ripensare il mondo, siamo in una rivoluzione, dovete farla voi ragazzi. O fate una rivoluzione o ve ne andate da questo Paese, non avete altro scampo". E questo perché Beppe Grillo ha avuto il coraggio di dire ciò che nessuno finora ha osato dire, almeno in televisione: "Signori siamo un Paese fallito".

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