le notizie che fanno testo, dal 2010

Beppe Grillo: "nucleare finito, fosse l'ultima cosa che faccio"

C'è voluta una catastrofe nucleare per far fare un timido passo indietro ai "nuclearisti" italiani e al governo Berlusconi. Ma la "guerra" è appena iniziata e fortunatamente scende in campo Beppe Grillo per "finire" il nucleare con l'arma del referendum del 12 e il 13 giugno.

I Kraftwerk in uno dei loro capolavori di musica elettronica, riproposti dal vivo, cantavano liriche ispirate e attualissime quali "Chernobyl Harrisburg Sellafield Hiroshima. Radioactivity, is in the air for you and me" (youtube.com/watch?v=kXD6Gtinvbc). A questi versi oggi c'è sicuramente da aggiungere Fukushima, l'impianto nucleare che sta spargendo nell'"aere" radiazioni che hanno già raggiunto la California del sud (ma in "minuscole quantità" dicono le autorità) e che rendono l'acqua di Tokio radioattiva insieme ai "soliti" latte e verdure a foglia verde (come ad esempio gli spinaci) dei dintorni. Questo dramma radioattivo dei nostri tempi, dramma mondiale, perché "Radioactivity, is in the air for you and me", appunto, è come sempre un tristo derivato del progetto Manhattan che si concretizzò nelle due bombe di Hiroshima e Nagasaki. Così l'energia nucleare, sottoprodotto militare delle due bombe, continua a perseguitare i popoli con la sua radioattività mortale e "costante" nel tempo. TEPCO, la compagnia elettrica giapponese già nota per aver mentito in passato per la sicurezza delle sue centrali atomiche, sembra ora che abbia anche deliberatamente ritardato il disperato "raffreddamento" con acqua di mare per "salvare" la centrale. Salvare dal punto di vista "economico" e "industriale", perché della salute della popolazione, di certo non importa granché. Il nucleare ruota infatti intorno ai soldi e fortunatamente c'è Beppe Grillo a ricordarlo al grande pubblico televisivo. In un suo intervento ad Annozero (youtube.com/watch?v=Av-kDM-n4S4) dello scorso giovedì Grillo dichiara infatti guerra al nucleare: "Quella lì che sta parlando in televisione non è l'Italia, sono dei morti, noi da vivi nel 1987 avevamo detto di no, i morti continuano a parlare. Sento dei discorsi di questa gente, dei morti che sono i Veronesi, i Fini, i Casini, questa Prestigiacomo è l'unico Ministro dell'ambiente al mondo che sta parlando a favore di questa tecnologia, l'unico al mondo, la Germania si è fermata, la Svizzera ci sta pensando, il Belgio anche, l'Australia che ha quasi il 30% delle miniere di uranio...". E il comico e attivista civile spiega bene nell'intervista anche il perché noi siamo "costretti" a costruire le centrali nucleari in Italia. Il diktat secondo Grillo è derivato semplicemente dal nostro stato di sudditanza nei confronti della Francia e lo facciamo semplicemente "Per soldi, noi facciamo 5 centrali, vogliamo fare 5 centrali nucleari in Francia perché la Francia ha 511 miliardi di Euro del nostro debito, noi gli abbiamo venduto il debito e tu sai benissimo che quando vendi il debito a una persona, questa persona diventa padrone della tua vita, noi abbiamo svenduto, cari signori, sovranità popolare attraverso il debito, 511 miliardi di debito in cambio di 4, 5 centrali fatte qua". Un dato raccapricciante questo che deve far riflettere e non a caso Beppe Grillo, alla fine dell'intervista afferma: "E' finito il nucleare, è finito e lo faremo finire il 12 e il 13 giugno, lo faremo finire, fosse l'ultima cosa che faccio perché ho dei figli e voi mi state puntando una pistola oltre a me, sulla tempia dei miei figli, finito!"

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: