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Beppe Grillo non istigò militari a disobbedire: procura chiede archiviazione

La procura di Genova ha chiesto l'archiviazione del fascicolo a carico di Beppe Grillo, aperto con l'ipotesi di reato di istigazione ai militari a disobbedire agli ordini dopo che il leader del MoVimento 5 Stelle aveva pubblicato sul suo blog una "Lettera aperta ai responsabili delle forze dell'Ordine", a seguito delle manifestazioni dei Forconi.

La procura di Genova ha chiesto l'archiviazione del fascicolo a carico di Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle, aperto il 22 gennaio scorso con l'ipotesi di reato di istigazione ai militari a disobbedire agli ordini, articolo 266 del codice penale. Beppe Grillo il 10 dicembre 2013, a seguito delle manifestazioni dei Forconi, pubblicò sul suo blog una "Lettera aperta ai responsabili delle forze dell'Ordine" chiedendo loro "di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare". Nella richiesta di archiviazione si legge che la lettera di Beppe Grillo "non travalica alcun limite posto dal sistema alla libertà costituzionale di manifestazione del pensiero" e "non riveste quel carattere di effettiva pericolosità per l'esistenza del bene costituzionalmente protetto e, come accertato dalle indagini, non si presenta concretamente idonea a promuovere la commissione di delitti". La Procura di Genova pur ravvisando "nella lettera aperta diffusa da Beppe Grillo la mera coscienza e volontà dell'azione" non trova "anche l'idoneità della stessa a determinare un pericolo concreto della disobbedienza alle leggi". Sarà il gip di Genova stabilire se archiviare il fascicolo oppure inviare nuovamente gli atti alla procura.

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