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Beppe Grillo: "noi siamo i grandi conservatori". Detto ma non scritto

Beppe Grillo sbobina sul blog il suo "discorso alla nazione" fatto alla web tv "La Cosa", anche se nella trascrizione mancano alcune dichiarazioni che a qualcuno potrebbero sembrare politicamente sostanziali.

Beppe Grillo pubblica sul blog il suo "discorso alla nazione" come lo intitola modestamente su Youtube, sia audio che sbobinato. E' l'intervento di ieri sera alla sua web tv La Cosa, mentre i risultati delle elezioni 2013 confermavano il MoVimento 5 Stelle come primo partito alla Camera. Un risultato eccezionale, ma per Beppe Grillo qualcosa sembra comunque essere andato storto perché, dice e scrive sul blog, "non abbiamo tenuto conto che questa è una guerra generazionale". Ma siccome "l'onestà andrà di moda" (anche intellettuale) cinguetta su Twitter Beppe Grillo, qualcuno potrebbe aver notato che tra il discorso scritto sul blog e quello detto a La Cosa c'è qualche piccola inesattezza e anche qualche "omissis".

Sul blog, Beppe Grillo scrive per esempio, riferendosi agli avversari politici del MoVimento 5 Stelle: "Dicono che sono finiti, lo sanno". In realtà, Beppe Grillo dice: "Abbiamo fatto le prove generali, le prove generali è che sono finiti, lo sanno". Un'altra piccola discrepanza, è che su La Cosa Beppe Grillo spiega: "Saremo 110 dentro e qualche milione fuori". Sul blog i 110 diventano invece 150, ma Beppe Grillo a tal proposito si è tenuto anche stretto, visto che tra Camera e Senato il MoVimento 5 Stelle ha conquistato in totale 162 seggi.

Un ottimo risultato, per una forza politica nata da poco tempo. Ma Beppe Grillo ha comunque un "senso di malessere" perché, dice: "Non abbiamo tenuto conto che questa è una guerra generazionale". E contro chi dovrà combattere il MoVimento 5 Stelle? Sul blog Beppe Grillo scrive: "Ci sono una ventina di milioni di italiani che hanno galleggiato sulla crisi, che non hanno voluto osare perchè forse forse, sotto sotto, gli sta bene così - e ancora - La cosa che mi da malessere sono questi milioni di persone che galleggiano nella crisi, che sono stati solo sfiorati dalla crisi, che sono riusciti a vivacchiare a discapito degli altri milioni che non ce la fanno più. Il problema dell'Italia sono queste persone. E finchè non gli toccheranno gli stipendi o le pensioni, per loro va benissimo immobilizzare il Paese, ma durerà poco, molto poco questa situazione".

In realtà, tra il dire e il nero su bianco, ci sono delle differenze che a qualcuno potrebbero sembrare politicamente sostanziali, e dei passaggi non trascritti. Letteralmente, infatti, Beppe Grillo a La Cosa dice: "La cosa che mi dà un po' di senso di malessere è questi 15-18 milioni di persone che galleggiano, perché sono stati sfiorati un po' dalla crisi. Parlo di quei pensionati non proprio da minima che hanno magari una casa più un'altra casa, che bene o male coi low cost, bene o male coi prezzi che sono calati, con gli affitti che sono calati, bene o male hanno vivacchiato, a discapito poi di altri milioni che non ce la fanno più. Il problema dell'Italia sono queste persone, finché non gli toccheranno gli stipendi, parlo di gente che è magari nel pubblico, o le pensioni...per loro non...immobilizzare così il Paese...ma dureranno poco, durerà poco la situazione, molto poco".

D'altronde, Beppe Grillo lo dice chiaro: "Noi siamo l'ostacolo", dimenticando però di riportare sul blog un'altra precisazione detta a La Cosa, e cioè: "Noi siamo i grandi conservatori". Di cosa, sembra forse si stia cominciando a capire solo adesso.

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