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Beppe Grillo: meno giornali significa più informazione. Il Socing della Rete

Beppe Grillo plaude "la scomparsa dei giornali", dovuta anche "al nuovo vento della Rete". In realtà L'internet italiano è infatti forse il più povero al mondo di informazione, quella vera. Il leader del MoVimento 5 Stelle sostiene infine che "meno giornali significa infatti più informazione". Una frase che sembra essere estratta dagli slogan del Socing di 1984 di George Orwell.

Beppe Grillo plaude "la scomparsa dei giornali" sostendendo che "meno giornali significa infatti più informazione". Una frase che sembra essere estratta dagli slogan del Socing di 1984 di George Orwell. Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle, dal suo blog sostiene che la chiusura dei giornali è dovuta non solo alla "lenta, implacabile editoria assistita" ma anche "al nuovo vento della Rete". In realtà la Rete con la crisi dei giornali c'entra poco o nulla. L'internet italiano è infatti forse il più povero al mondo di informazione, quella vera, mentre è inondata di siti di spam che per rastrellare un po' di accessi, oltre a pubblicare foto e video che oscillano tra l'oscenità e il truce (senza contare l'appropriazione sistematica di immagini protette dal copyright, frutto dell'onesto lavoro del fotoreporter), ingannano da una parte il lettore con titoli falsi e ad effetto (conditi sempre dai classici...) e dall'altra i motori di ricerca, Google su tutti, comprando tonnellate di traffico (e di click) oppure ripubblicando incessantemente sempre lo stesso articolo, cambiando a volte solo leggermente il titolo o falsificando il timestamp del server. I giornali chiudono in realtà perché la maggioranza degli italiani non legge e non si informa. E, peggio, non ha nessuna voglia di farlo. Anche perché più dell'80% della popolazione è affetta da analfabetismo funzionale. Beppe Grillo esulta perché "L'Unità è stata messa in liquidità" (sic), poiché "per un Paese semilibero per la libertà di informazione come l'Italia" la "scomparsa dei giornali" è "un'ottima notizia". E' però poco probabile che, con meno giornali, Freedom House premi l'Italia facendola salire nel suo rapporto sulla libertà di stampa allo status di Paese libero. Soprattutto se i politici italiani gioscono quando un mezzo di informazione (qualunque esso sia) rischia di chiudere.

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