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Beppe Grillo: legge elettorale un "colpo di Stato" per il Monti bis

Renato Schifani scherza con Fiorello e assicura che la nuova legge elettorale si farà altrimento Beppe Grillo rischia di prendere l'80 per cento del Parlamento. Ma con la soglia di sbarramento al 42,5% né il MoVimento 5 Stelle né il PD riusciranno a raggiungere tale traguardo. Per Beppe Grillo un "colpo di Stato" per far insediare il Monti bis.

"Di fronte al colpo di Stato del cambiamento della legge elettorale in corsa e al tetto del 42,5% per il premio di maggioranza per impedire a tavolino la possibile vittoria del M5S e replicare il Monti bis, la UE tace" tuona dal suo blog Beppe Grillo. Il capo politico del MoVimento 5 Stelle non usa mezzi termini, come suo solito, per descrivere il lavoro dei parlamentari che in queste settimane stanno mettendo a punto la nuova legge elettorale, che dovrebbe andare a sostituire il cosidetto "Porcellum" prima delle elezioni politiche 2013. Un "colpo di Stato", per Beppe Grillo, perché non si dovrebbe, secondo la Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto, ma anche a rigor di logica, modificare un sistema elettorale l'anno antecedente l'elezione. E questo perché chi è dentro il Parlamento potrebbe verir tentato di modificare le regole a proprio favore, e a sfavore di chi è invece fuori, come il MoVimento 5 Stelle.

Ad infuocare ancor di più gli animi, poi, una battuta (ma sono tutti comici i politici rimasti?, potrebbe domandarsi qualcuno) della seconda carica della Stato, il presidente del Senato Renato Schifani. Scherzando con Fiorello, a margine di una visita all'associazione Andrea Tudisco che ospita bambini oncologici e le loro famiglie, Schifani infatti dice, più o meno: "Ce la sto mettendo tutta e ce la facciamo, altrimenti Beppe Grillo dal 30 va all'80%". L'80 per cento di Beppe Grillo, o meglio del suo MoVimento 5 Stelle, potrebbe essere raggiunto con il premio di maggioranza, se la soglia di sbarramento fosse abbastanza "bassa". Ed infatti, tra le nuove proposte per questa nuova legge elettorale, si parla di un premio di maggioranza concesso solo a chi raggiungerà il 42,5% delle preferenze.

Una soglia di sbarramento che non piace neanche a Pier Luigi Bersani, visto che il centrosinistra rischia di essere il primo partito del dopo Monti, ma che stando ai sondaggi di questi giorni non sarà certo in grado di calamitare oltre il 40 per cento dei consensi. Ed infatti, Bersani pur "non usando i termini di Beppe Grillo" spiega che proseguendo su questa strada "si potrebbe arrivare a una situazione di ingovernabilità e questo non farebbe di certo bene a un paese come l'Italia".
Ma che sia proprio questo l'obiettivo da raggiungere? In questa maniera, e non lo dice certo solo (e da oggi) Beppe Grillo, il Monti bis sarebbe davvero un "colpaccio".

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