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Beppe Grillo incontra "Rigor Mortis" Mario Monti: da garante a leader

Mario Monti invita il "leader" Beppe Grillo, oltre che Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani, per discutere, in vista del vertice a Bruxelles, delle "priorità per la politica economica dell'Unione Europea" e per affrontare "il tema delle relazioni strategiche tra l'Unione e la Russia". Storico incontro, quindi, tra Beppe Grillo, Rigor Mortis, Gargamella e lo Psiconano

Mentre i neo-capigruppo M5S alla Camera e al Senato sembravano aprire ad un possibile governo tecnico, Mario Monti inviava una lettera ai leader delle coalizioni o forze politiche rappresentate nel nuovo Parlamento, e cioè Pier Luigi Bersani, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Anche se nel "Comunicato politico numero cinquantatre", autonominandosi capo politico del MoVimento 5 Stelle, assicurava che il suo ruolo sarebbe stato solo "quello di garante, di essere a garanzia di controllare, vedere chi entra, dobbiamo avere soglie di attenzione molto alte", Beppe Grillo (che non è in Parlamento in quanto non si è candidato alle elezioni) sembra ora essere un vero e proprio "leader", come lo definice anche Mario Monti. Il premier uscente chiama a raccolta Bersani, Berlusconi e Beppe Grillo, con cui parlerà in tre "distinti incontri a Palazzo Chigi" per tracciare con loro le "priorità per la politica economica europea per l'anno 2013". La linea di Beppe Grillo sembra in realtà già essere chiara, visto che pur dicendosi un "europeista convinto" conferma la volontà di fare "un referendum online" per decidere se l'Italia dovrà uscire o meno dall'euro. "Il 14 marzo prossimo avrà luogo a Bruxelles la riunione del Consiglio Europeo di primavera, dedicata alla discussione delle priorità per la politica economica dell'Unione Europea e degli Stati membri nel 2013 - si legge infatti nella lettera inviata da Mario Monti - Il Consiglio farà inoltre il punto sui progressi compiuti nel percorso di completamento dell'Unione economica e monetaria e affronterà il tema delle relazioni strategiche tra l'Unione e la Russia". Sarà quindi interessante a questo punto comprendere la posizione di Beppe Grillo sulle "relazioni strategiche tra l'Unione e la Russia".

Mario Monti precisa quindi che "poiché, data la particolare situazione attuale, non è possibile svolgere il preventivo scambio di opinioni con il Parlamento - prassi introdotta dal Governo che ho l'onore di presiedere - riterrei opportuno supplirvi mediate incontri con ciascun leader delle coalizioni o forze politiche che sono rappresentate nel nuovo Parlamento". Monti fa quindi suo "l'auspicio già espresso nei giorni scorsi dal Presidente della Repubblica a favore di una iniziativa di tale natura, che potrà consentire di individuare direttamente elementi di consenso, accanto a possibili divergenze, sulle tematiche all'ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio Europeo". Nei prossimi giorni, quindi, Silvio Berlusconi, Pier Luigi Bersani e Beppe Grillo incontreranno Mario Monti. In seguito Beppe Grillo incontrerà anche Giorgio Napolitano per il consueto giro di consultazioni. In altre parole, Beppe Grillo da semplice "garante" continuando di questo passo potrebbe persino accettare l'invito a guidare Palazzo Chigi, in quanto capo politico del MoVimento 5 Stelle, come potrebbe ipotizzare qualcuno. Ed ecco perché Pier Luigi Bersani chiede che tra i primi provvedimenti del nuovo governo ci sia anche una riforma dei partiti , che devono formarsi in base a regole democratiche.

Il fatto che Beppe Grillo ricopra un ruolo politico di primo piano nel M5S senza che ci sia mai stata una votazione nel "partito", infatti, comincia ad evidenziare quella "falla" nella struttura del MoVimento 5 Stelle che aveva aperto con una bomba mediatica qualche tempo fa Giovanni Favia, sollevando il problema della "democrazia interna". Falla che va ad allargarsi anche per il fatto che Beppe Grillo, da Non Statuto, permette a suoi attivisti di candidarsi solo se "incensurati e che non abbiano in corso alcun procedimento penale a proprio carico, qualunque sia la natura del reato ad essi contestato". Nel Programma M5S, invece, si rivendica la necessità di una legge che permetta la "non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati". Il capo politico Beppe Grillo, quindi, formalmente non potrebbe mai candidarsi con il MoVimento 5 Stelle, ma ciò non gli impedisce di rappresentarlo con le più alte cariche dello Stato per discutere di temi delicati come il futuro dell'Italia e dell'Europa.

Aggiornamento: Alla fine, Beppe Grillo non sembra aver risposto all'invito di Mario Monti.

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