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Beppe Grillo: fermate all'ingresso di Montecitorio 150 deputati. Come e da chi?

Dopo aver lanciato una "lista di proscrizione dei giornalisti sgraditi" per "sottoporli alla gogna digitale, versione 2.0 dei pestaggi di un tempo", come definisce Laura Boldrini la nuova rubrina nata sul blog di Beppe Grillo, il leader del MoVimento 5 Stelle pubblica i nomi di 150 deputati che a suo giudizio "devono essere fermati all'ingresso di Montecitorio". Come e da chi, non è ancora del tutto chiaro.

"Questi signori non devono più entrare in Parlamento: non hanno alcuna legittimità popolare nè istituzionale. Devono essere fermati all'ingresso di Montecitorio. Senza di loro il governo di Capitan Findus Letta e di Napolitano non esiste più" afferma sul suo blog Beppe Grillo, pubblicando i nomi di 150 parlamentari di PD, SEL, Centro Democratico e SVP, con tanto di Pdf da scaricare. Come e da chi "devono essere fermati" questi deputati, non è ancora chiaro, ma forse Beppe Grillo potrebbe aprire sul suo blog (tra una pubblicità e l'altra) una nuova rubrica, simile a quella lanciata ieri dove il leader del MoVimento 5 Stelle invita i suoi attivisti della rete a segnalare gli articoli dei giornalisti stile Maria Novella Oppo dell'Unità. La nuova crociata contro i giornalisti, questa volta non nell'interezza della categoria ma con un attacco diretto ai singoli, non ha lasciato silenti le istituzioni, a partire dal premier Enrico Letta che su Twitter scrive: "Solidarietá per Maria Novella Oppo, schedata e lapidata verbalmente da Grillo. Democrazia è rispetto della libertà dei giornalisti di criticarti". Interviene anche la FNSI (Federazione nazionale stampa italiana), che attraverso il presidente Giovanni Rossi spiega: "Il comico-capo politico (del MoVimento 5 Stelle, ndr) non perde occasione per attaccare, con la violenza verbale che lo caratterizza, i giornalisti che non gli piacciono. Non meriterebbe neppure una risposta. Questa volta, però, assai più che in altre occasioni, ha passato il segno. - e sottolinea - Nel prendere di mira la collega Maria Novella Oppo, a cui va piena solidarietà, Beppe Grillo invita i suoi ad istituire una gogna mediatica, segnalando i giornalisti 'nemici' e comincia con il mostrare il reprobo pubblicandone la foto sul blog. Si inizia con la 'lista nera', non si sa dove si va a finire. Dove stia il nuovo che Grillo vorrebbe rappresentare è proprio difficile comprenderlo visto che utilizza un armamentario assai vecchio. La politica, anche quella 'nuova', deve imparare ad avere il senso delle proprie responsabilità e capire che ci deve essere una differenza significativa tra un spettacolo comico e rappresentare i cittadini nelle istituzioni". In una nota, anche il Presidente della Camera Laura Boldrini esprime "solidarietà alla giornalista Maria Novella Oppo" perché, aggiunge, "si ritrova ad essere bersaglio degli attacchi di Beppe Grillo e degli aderenti al suo movimento". Laura Boldrini quindi riflette: "Trovo preoccupante e pericoloso stilare liste di proscrizione dei giornalisti sgraditi e sottoporli alla gogna digitale, versione 2.0 dei pestaggi di un tempo. E' grave che Grillo non voglia riconoscere ad altri il diritto di critica che il suo movimento pratica con ogni modalità nelle aule parlamentari".

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