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Beppe Grillo e le "liste bloccate" della "democrazia diretta" M5S

Beppe Grillo annuncia dal suo blog: "pur rimanendo nel ruolo di garante del M5S ho deciso di proporre cinque persone che si incontreranno regolarmente con me". L'uno vale uno diventa quindi l'uno vale cinque, e la democrazia diretta del MoVimento 5 Stelle passa da una "lista bloccata", come quella dell'Italicum.

Quella che in tanti già definiscono la "svolta" di Beppe Grillo, sembra per altri essere però solo una sorta di "bluff". Dopo le polemiche (le ultime in ordine temporale) sorte a seguito di due nuove espulsioni (Massimo Artini e Paola Pinna) dal MoVimento 5 Stelle (di cui non è stato fatto alcun passo indietro), Beppe Grillo pubblica sul suo blog (e dove sennò?) il "Comunicato politico numero cinquantacinque" dove si definisce "un po' stanchino" come Forrest Gump ed annuncia: "..pur rimanendo nel ruolo di garante del M5S ho deciso di proporre cinque persone (..)" che "si incontreranno regolarmente con me per esaminare la situazione generale, condividere le decisioni più urgenti e costruire, con l’aiuto di tutti, il futuro del MoVimento 5 Stelle". I nomi "prescelti" sono Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia, quelli dai più visti come i "fedelissimi" della Beppe Grillo & Casaleggio. In altre parole, l'uno vale uno (che a volte sembrava già essere diventato un due) diventa un uno vale cinque. Beppe Grillo apre quindi alla consultazione online tra gli iscritti del MoVimento 5 Stelle, ma gli attivisti potranno solamente dire "sì" oppure "no" in merito alla decisione presa dal leader pentastellato. E così anche Beppe Grillo, che è contro i "nominati" previsti nella nuova legge elettorale Italicum, sposa l'idea della "lista bloccata" e da questa passa la democrazia diretta (sic) del MoVimento 5 Stelle.

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