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Beppe Grillo e Casaleggio: "non siamo d'accordo" ad abolizione reato clandestinità

Due senatori del MoVimento 5 Stelle fanno approvare un emendamento che abolisce il reato di clandestinità. A stretto giro, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio tuonano: "Non siamo d'accordo sia nel metodo che nel merito". Eppure, nel video "Gaia" dove la Casaleggio Associati spiegava la sua "visione" sul "nuovo ordine mondiale", si profetizzava che "ogni cittadino è un cittadino del mondo". Ma forse, non prima del 2054 e solo sul mondo dei social network.

Dopo che sul blog del capo politico del MoVimento 5 Stelle era apparso un post dove il gruppo M5S del Senato informava che l'emendamento sull'abolizione del reato di clandestinità, a firma dei pentastellati Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi, era stato approvato, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio entrano a gamba tesa sul tema e senza troppi giri di parole scrivono: "Non siamo d'accordo sia nel metodo che nel merito". Sul blog, sotto una foto che ritrae una signora anziana che fruga tra i resti del mercato, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio infatti dicono: "Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?".

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio affermano quindi che "la posizione espressa in Commissione Giustizia" dai senatori del M5S Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi è quindi "del tutto personale" perché "non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S, non faceva parte del Programma (...) non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all'interno". Anche il Programma del MoVimento 5 Stelle, potrebbe però forse ricordare qualcuno, non è stato né discusso, visto che a quanto pare sembra essere stato scritto "dall'alto" e non "dal basso", né sottoposto ad alcuna verifica formale all'interno visto che non esiste (e forse non esisterà mai) la famosa "piattaforma" di "democrazia diretta" promessa tante volte da Beppe Grillo. Ed infatti, in un successivo post sul "magazine" di Beppe Grillo, viene chiarito che "in caso di nuove leggi di rilevanza sociale" queste saranno "proposte all'approvazione del M5S attraverso il blog".

"Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo" sottolineano quindi Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, chiarendo: "Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinità, (...) il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico".

Infine, Grillo e Casaleggio sostengono che il reato di clandestinità d'altronde è "presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti", linkando un articolo del 2008 del Corriere della Sera, dove Sergio Romano risponde ad un lettore. Nell'articolo, però, il giornalista fa notare come in realtà "il capo d'accusa" di alcuni processi avvenuti all'epoca nello Stato americano dello Iowa contro "270 immigrati clandestini (...) divisi in gruppi di dieci, mani e piedi incatenati" non era, come sembra ritenere il lettore che scrive a Romano, "immigrazione clandestina" ma bensì "uso di documenti falsi e, in particolare, di false tessere della Sicurezza sociale". Sergio Romano quindi spiega: "Lo scopo dell'operazione era «pedagogico». La presidenza Bush voleva lanciare un forte ammonimento contro l'immigrazione clandestina, e alcuni giudici, a quanto pare, si sono adeguati adottando i riti della giustizia sommaria - e aggiunge - Non mi sembra che questa catena di montaggio giudiziaria sia una bella pagina di storia civile americana e mi chiedo, d'altro canto, se avrà gli effetti dissuasivi auspicati".

L'articolo prosegue: "Qualche tempo fa il presidente Bush cercò di trovare con il Congresso una formula che avrebbe permesso a un certo numero d'immigrati di entrare nella legalità, ma si scontrò con molte resistenze. I repubblicani chiedono maggior rigore e i democratici, pur essendo tradizionalmente più accoglienti e tolleranti, sono in grave imbarazzo. Quando vengono interrogati sull'argomento, Hillary Clinton e Barak Obama si dibattono come anguille". Sergio Romano quindi concludeva (nel 2008): "Nei maggiori Paesi occidentali il pendolo oscilla continuamente tra estremi opposti: il rafforzamento delle misure di sicurezza e le sanatorie. Oggi siamo nella fase del rigore, poi verrà quella delle sanatorie". Nel 2013, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio sembrano preoccuparsi soprattutto del fatto che "nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell'Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l'Italia". E pensare che in Gaia, la "visione" della Casaleggio Associati sul "nuovo ordine mondiale", si profetizzava come "ogni cittadino è un cittadino del mondo". Ma forse, non prima del 2054 e solo sul mondo dei social network.

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