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Beppe Grillo: dopo europee processo a giornalisti. Popolare o proletario?

Beppe Grillo promette che dopo le elezioni europee inizierà "un processo popolare, mediatico, in Rete" contro "industriali, politici" e "giornalisti", questi ultimi i primi ad essere processati. Ovviamente ad accusare, difendere e sentenziare in questo processo saranno solo gli "iscritti certificati al M5S", gli unici che "potranno votare per la colpevolezza o l'innocenza". Ma di questi processi "popolari" ("proletari"?) di cui è piena la storia, la democrazia italiana ne farebbe davvero a meno.

Mentre riprende quota il "ricatto" dello spread, risalito a circa 200 punti base, Matteo Renzi e il PD continuano a ripetere che "il voto alle europee non è una voto politico", e che quindi non potrà influenzare il governo. Ma a tale affermazione non ci crede davvero nessuno, per primo probabilmente il premier che "ci ha messo la faccia", e che dopo il voto del 25 maggio rischia di essere inesorabilmente bruciato, a livello politico. Se davvero alle elezioni europee vincerà Beppe Grillo e il MoVimento 5 Stelle, come ripetono ormai da giorni, il governo dovrà fare i conti sulla mancata legittimazione elettorale, soprattutto perché i pentastellati promettono che faranno di tutto per far dimettere esecutivo e Capo dello Stato, per andare ad elezioni con "la legge elettorale che c'è, non con quella nuova", modificata secondo le indicazioni della Corte Costituzionale. Ma ancora prima di vincere le politiche, Beppe Grillo promette che inizierà "un processo popolare, mediatico che inizierà dopo le elezioni europee. Sarà fatto in Rete dove verrà ricostruito un castello virtuale con le celle individuali, ognuna con la sua targhetta" e questo perché, a giudizio del leader del M5S "non si può edificare una nuova Italia senza sgombrare il terreno da coloro che l'hanno depredata trasformando la quinta (sesta?) potenza industriale in un deserto". Sotto accusa saranno "industriali, politici" e "giornalisti", questi ultimi i primi ad essere processati con tanto di "liste, prove e testimoni di accusa" e imputazione di reato. Ovviamente ad accusare, difendere e sentenziare in questo processo saranno solo gli "iscritti certificati al M5S", gli unici che "potranno votare per la colpevolezza o l'innocenza". Ma di questi processi "popolari" ("proletari"?) di cui è piena la storia, la democrazia italiana ne farebbe davvero a meno.

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