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Beppe Grillo dixit: follia andare ora a elezioni. Sì governo tecnico

Beppe Grillo dice "andare ora alle elezioni è pura follia. Una soluzione è un governo tecnico", ma nel 2010. Ora che il MoVimento 5 Stelle è il primo partito alla Camera, per Beppe Grillo invece non esisterebbero più veri governi tecnici, perché sempre riflesso dei partiti politici. E Vito Crimi parla di "coerenza".

Beppe Grillo, in attesa di parlare di economia monetaria e di Russia con Mario Monti a Palazzo Chigi , annuncia che il MoVimento 5 Stelle non voterà la fiducia, oltre che ad un governo politico, neanche ad un governo tecnico e questo perché "il presidente del consiglio tecnico è un'enorme foglia di fico per non fare apparire le vere responsabilità di governo da parte di pdl e pdmenoelle". In altre parole, Beppe Grillo sostiene che "non esistono governi tecnici, ma solo politici". E nonostante Vito Crimi, neocapogruppo M5S al Senato, in una nota sul blog, dica "abituatevi a chi dice sì per dire sì, no per dire no, senza interpretazioni. Garantiamo la coerenza", c'è chi però si sarà ricordato come solo nel 2010 proprio Beppe Grillo invocava a gran voce un governo tecnico. Nel "Comunicato politico numero trentaquattro" Beppe Grillo infatti scriveva: "Andare ora alle elezioni è pura follia, chi le vuole non ha chiaro tre cose: la prima è che il Paese è in pre default e non può permettersi un periodo di stallo elettorale di sei mesi senza saltare per aria, la seconda è che l'attuale legge elettorale è una presa per il culo del cittadino (su cui tutti i partiti si guardano bene di intervenire): non consente il voto diretto al candidato e i parlamentari sarebbero eletti ancora una volta dai capi partito a loro totale discrezione, la terza è che Berlusconi vincerebbe di nuovo grazie al controllo totale delle televisioni e all'evanescenza dell'opposizione del Pdmenoelle".

Cosa è cambiato da allora? Forse il fatto che ora in campo c'è il MoVimento 5 Stelle, che probabilmente spera di ottenere in una immediata nuova tornata elettorale la maggioranza alla Camera ed al Senato. Beppe Grillo infatti ora pensa che "non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari". E questo nonostante solo ieri Vito Crimi abbia detto in conferenza stampa, rispondendo alla possibilità di un appoggio M5S ad un governo tecnico: "Vediamolo, prima vediamolo... nel momento in cui ci verrà proposto un governo, qualunque esso sia, confermeremo la nostra sfiducia o fiducia in funzione di quello che abbiamo detto, e cioè no ad un governo dei partiti. (...) Quando ci sarà una proposta concreta, noi su questo lavoreremo. Finora non mi sembra di aver visto una proposta - e ancora - Ripeto, qualunque proposta che sia alternativa ad un governo dei partiti noi la valuteremo, cioè i gruppi di Senato e Camera valuteranno e decideranno di conseguenza. Qualunque scelta che sarà fatta dal Presidente Napolitano, nel momento in cui sarà fatta, noi la valuteremo, perché qualunque governo deve dire con quale programma intende proporsi e su quel programma decideremo se dare la fiducia o no".

Tutto chiaro, quindi. Stando alle parole di Vito Crimi (quelle di ieri), il MoVimento 5 Stelle dice immediatamente no ad un governo dei partiti mentre in merito a qualsiasi altro governo (cioè tecnico perché non ci sono altre alternative) rimanda la decisione in base al "programma che intende proporsi". Ma naturalmente, per Beppe Grillo ed il MoVimento 5 Stelle ad aver capito male sono i giornalisti. Ed infatti oggi sul blog Beppe Grillo scrive: "Il M5S non darà la fiducia a un governo tecnico, né lo ha mai detto". Persino Crimi smentisce (se stesso) e dice di non aver "mai parlato di appoggio a governo tecnico, l'unica soluzione che proponiamo è un governo del movimento 5 stelle". Crimi infatti conclude sottolineando: "Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi". In effetti, questa finora è l'unica cosa certa.

A proposito di coerenza, sempre nel "Comunicato politico numero trentaquattro" sul blog, Beppe Grillo prometteva (nel 2010): "La scelta dei candidati sarà fatta on line attraverso il portale (che sta arrivando... abbiate pazienza) dagli iscritti". Come è noto, la scelta dei candidati del M5S non è stata fatta sul famoso e tanto atteso portale, e il 1 marzo 2013 Beppe Grillo spiega che "la piattaforma è in fase di sviluppo". Ancora.

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