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Beppe Grillo "conta uno come me". Video intervista Giovanni Favia

Giovanni Favia e la video intervista integrale dove spiega il fuori onda "contro" la gestione Casaleggio Associati del MoVimento 5 Stelle. E ricorda che Beppe Grillo "conta uno" proprio come tutti gli altri.

Beppe Grillo "conta uno come me" dice in chiusura Giovanni Favia, intervistato da Lilli Gruber e "Otto e mezzo" ieri sera, per spiegare la sua verità sul fuori onda di Piazzapulita "contro" la gestione Casaleggio Associati del MoVimento 5 Stelle. Giovanni Favia racconta che dopo il fuori onda ha provato a chiamare sia Beppe Grillo che Gianroberto Casaleggio, ma nessuno dei due gli avrebbe risposto. Se ciò fosse vero, questo è un episodio che lascerebbe perplessi, visto che Beppe Grillo e Casaleggio, cofondatore del MoVimento 5 Stelle, non rispondono non ad un amico con cui hanno dei dissapori ma bensì ad un consigliere regionale, o meglio un loro consigliere regionale che intende affrontare una problematica interna al Movimento. Giovanni Favia continua ricordando: "L'articolo 4 del non statuto dice che il Movimento è nostro, dobbiamo pretendere di iniziare a costruire il percorso nazionale, e non si può più temporeggiare perché le elezioni sono dietro l'angolo. Il tema è reale - organizzazione, efficienza e qualità - perché se non abbiamo (il MoVimento 5 Stelle, ndr) un sistema di potere alle nostre spalle e siamo solo noi cittadini dobbiamo fare Rete, e non stiamo riuscendo a farla". Nell' intervista a "Otto e mezzo" (video integrale su Youtube) , Giovanni Favia spiega quindi di essere lì soprattutto per "rivendicare un ruolo più centrale dei cittadini nella costruzione di quello che è il percorso nazionale del MoVimento 5 Stelle - e prosegue - se noi sbagliamo la sfida di Roma, noi perdiamo tutta la credibilità che abbiamo costruito in questi anni. Questa è la nostra preoccupazione, è tutelare il MoVimento 5 Stelle". In definitiva, Giovanni Favia, e la corrente interna al MoVimento 5 Stelle che lo supporta, chiede la realizzazione di quel portale promesso da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo già nel 2009, ma che non è ancora stato realizzato, e che permetterà la scelta trasparente ai cittadini sia dei candidati che delle politiche da attuare una volta in Parlamento. Un portale che il MoVimento 5 Stelle potrebbe realizzare in realtà anche "in proprio" (per esempio attraverso semplici CMS - Content management system - tipo Joomla!), ma a quanto potrebbe sembrare la sua libertà di movimento è legata mani e piedi a chi detiene la proprietà del marchio.

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