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Beppe Grillo: Roberto Saviano qualche nome lo deve pur fare

Beppe Grillo spiega che "Saviano, che per carità è bravissimo, qualche nome lo deve pur fare, altrimenti si fa solo tirare in mezzo" anche perché "Vieni via con me lo produce Endemol, e chi è Endemol? E' Berlusconi" e "quindi Berlusconi guadagna un sacco di soldi".

Spesso in Italia non si applaude a qualcuno per quello che dice ma per quello che rappresenta, o meglio che deve rappresentare. Quindi quando Beppe Grillo si è permesso di sottolineare che Roberto Saviano "fa godere il nano come un riccio" sembra (almeno a quanto racconta il Fatto Quotidiano) che la platea romana dello spettacolo "Beppe Grillo is back" sia rimasta scioccata da questa semplice affermazione, perché in teoria il pubblico del comico genovese è lo stesso che guarda "Vieni via con me".
In realtà Beppe Grillo non ha fatto altro che affermare che "Vieni via con me lo produce Endemol, e chi è Endemol? E' Berlusconi. Il programma fa ascolti altissimi: quindi Berlusconi guadagna un sacco di soldi. Se aggiungiamo che Saviano non fa i nomi dei politici collusi, né in Lombardia né in Parlamento, è chiaro che poi il nano gode come un riccio".
E in effetti non ha tutti i torti. Lunedì scorso, per esempio, Roberto Saviano (oltre a non citare testate e giornalisti da cui trae parti dei suoi monologhi) comincia un discorso che poi non porta a termine, cioè afferma che una volta Pino Neri, "il nuovo capo che deve mettere a posto le cose in Lombardia" avrebbe incontrato "un consigliere regionale della Lega Nord, non indagato e non arrestato" e che "Pino Neri lo incontra per chiedergli un favore politico". Detto questo, Saviano poi comincia improvvisamente un'altro discorso lasciando senza nome il consigliere e soprattutto quali conseguenze tale incontro avrebbe portato.
Beppe Grillo spiega infine che "Saviano, che per carità è bravissimo, qualche nome lo deve pur fare, altrimenti si fa solo tirare in mezzo" e ha ragione, perché quella parte di pubblico attenta non solo al gesticolare e alla teatralità dello scrittore sa che il mezzo televisivo è molto pericoloso se non si riesce a soddisfare le grandi aspettative non solo dei telespettatori ma dei cittadini che vogliono realmente cambiare questo Paese.

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