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Beppe Grillo: PD annulla incontro con M5S, verso dittatura a norma di legge

Il PD annulla l'incontro con il M5S sulla riforma della legge elettorale perché le risposte date da Luigi di Maio al Corriere della Sera non avrebbero "ufficialità". Beppe Grillo attacca: "L'Italia dovrà pagarne tutte le conseguenze. Stiamo scivolando lentamente verso una dittatura a norma di legge".

Dopo che il PD ha annunciato che avrebbe annullato l'incontro con il MoVimento 5 Stelle, arriva pronta la replica dei pentastellati e dello stesso Beppe Grillo. Il PD spiega che l'incontro si svolgerà solo dopo che il M5S avrà risposto, nero su bianco, alle 10 domande sulla riforma della legge elettorale poste dai democratici. I pentastellati ribattono che le risposte sono state date durante una intervista rilasciata da Luigi di Maio, vicepresidente della Camera, al Corriere della Sera, durante la quale il M5S ha espresso "otto sì su dieci alle proposte del PD". In un post sul suo blog, Beppe Grillo sostiene quindi che "si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile. - aggiungendo - Si prende atto che il Pd preferisce gli incontri al chiuso di cui nessun cittadino sa nulla con un pregiudicato con il quale si appresta a fare la 'riforma' della Giustizia. Si prende atto che Renzi, le cui palle sono sul tavolo di Verdini e Berlusconi, rifiuta con il M5S ogni confronto democratico e che l'Italia dovrà pagarne tutte le conseguenze". Beppe Grillo quindi conclude: "Nessuno potrà più imputarci di non aver cercato il dialogo. - ed attacca - Stiamo scivolando lentamente verso una dittatura a norma di legge, il M5S non resterà a guardare e spera che i sinceri democratici che esistono negli altri partiti facciano altrettanto".

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