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Beppe Grillo: Berlusconi "è un perdente, un fallito, il passato"

Beppe Grillo torna per un momento in televisione a dire quello che ben altre persone avrebbero dovuto dire, già da tempo: "Signori siamo un Paese fallito". E fa notare come Silvio Berlusconi sia "un perdente" con un "partitino del ca...", numeri alla mano.

Beppe Grillo viene intervistato da Annozero di Michele Santoro il giorno dopo l'iniziativa del Palasharp di Milano dove sono intervenuti gli scrittori Umberto Eco e Roberto Saviano. Ma il comico genovese sottolinea subito un'anomalia visto che "in prima fila" c'erano quelli che l'Italia "l'hanno devastata fino al giorno prima". Per esempio, sottolinea Beppe Grillo, c'era "De Benedetti, cittadino svizzero, che ha devastato la più straordinaria azienda che avevamo (la Olivetti, ndr)" con quell'espressione invece di chi vorrebbe "riformare il Paese". Un vero paradosso, fa notare il comico.
Beppe Grillo spiega poi che non deve far ingannare che il Palasharp era pieno di gente perché questo "è un segnale che usano certe persone come Saviano per riportare i giovani a credere in una sinistra che non c'è mai stata - aggiungendo - Perché solo quando vai nei consigli comunali e regionali ti rendi conto...quando vogliono fare una tangenziale, un'autostrada, una centrale nucleare o privatizzare l'acqua sono infatti d'accordo tutti e due (destra e sinistra, ndr)".
Beppe Grillo è chiaro: "Devono andare a casa tutti. Stanno #lì da 35 anni, nessuno ti ha dato un mandato eterno, te ne vai! E vivono perché prendono un miliardo, UN MILIARDO di euro come rimborsi elettorali. Togli i soldi e la politica diventa meravigliosa, sennò i soldi sono la politica, e la politica diventano i soldi. E' semplice. Li mandiamo a casa tutti, non abbiamo bisogno di essere rappresentati da questi cialtroni dilettanti, dilettanti allo sbaraglio. Non riescono neanche a capire che cos'è un'inceneritore, cos'è una raccolta differenziata, cos'è una pista ciclabile, non sanno assolutamente nulla. Si affidano ad esperti, esperti messi #lì, pagano parecelle a gente incredibile, fanno grattacieli con questi architetti malati di mente, con questi grattacieli tutti storti, e indebitano la città".
Beppe Grillo precisa poi che bisogna smetterla di pensare (e far passare) che "abbiamo votato questa gente qua. Noi non abbiamo votato nessuno, questi parlamentari sono stati nominati da 5 segretari di partito. Noi abbiamo votato delle coalizioni che non esistono, che non esistevano. Quando Berlusconi ha preso il 30 per cento dentro c'era AN (Alleanza Nazionale, ndr) col 12 per cento, quindi Berlusconi ha preso il 18 per cento. Il 18 per cento del 67 per cento delle persone che sono andate a votare è l'11 per cento di quelli che hanno dato il voto a Berlusconi. L'11 per cento, quindi 4 milioni di persone. Un partitino del ca..., un piccolo partitino. E' un perdente quest'uomo, è un vecchio senza prostata, senza capelli che ha perso politicamente. Quattro milioni di persone con 10 televisioni, cento giornali, miliardario e senza opposizione è un fallito. E' il passato".
Beppe Grillo spiega poi che "quel nano #lì, col culo flaccido, è andato in televisione a dire ho letto su GOGOL (sic - sarebbe Google, ndr)! Hanno 75 anni! - ribadendo - A casa immediatamente tutti".
Il comico genovese sottolinea poi che c'è bisogno che qualcuno prenda coraggio, vada in televisione e dica: "Signori siamo un Paese fallito - e continua - Bisogna che qualcuno ve lo dica. Siamo a quasi 1900 miliardi di euro di debito, paghiamo 100 miliardi di euro di interessi all'anno, 30 aziende al giorno chiedono istanza di fallimento, sono circa 12mila all'anno".

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