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Barnard: per Beppe Grillo e Casaleggio attivisti M5S come muli da soma

"Sono Beppe Grillo e Casaleggio ad aver pianifico un disegno fin dall'inizio" tuona Federica Salsi. "Io non sono cambiato, mentre oggi, il Movimento, ha smarrito alcuni dei suoi tratti fondanti" sottolinea Giovanni Favia. E Paolo Barnard spiega la ""strategia" di Casaleggio.

Le espulsioni di Federica Salsi e Giovanni Favia continuano a scottare all'interno del MoVimento 5 Stelle. Federica Salsi pubblica pochi giorni fa su Facebook una lunga lettera aperta dove ammette di essersi solamente "illusa che il M5S fosse un movimento costruito dai cittadini" dicendosi convinta del fatto che "Grillo e Casaleggio non vogliono che altre persone finiscano in tv perché vogliono controllare questo prodotto". Federica Salsi spiega come "la rabbia con la quale il Movimento ha cambiato volto mi preoccupa come cittadina italiana" e questo perché "in questo modo Grillo e Casaleggio aggregano persone con la promessa che le cambieranno le cose", domandandosi però: "Ma questo Movimento sarà in grado di farlo con la gestione padronale negli ultimi mesi?". Federica Salsi dice infatti che "Grillo e Casaleggio stanno anche facendo un uso di internet contrario all'etica della rete" e di capire "solo adesso perché gli hacker di Anonymous hanno attaccato il suo blog", sostenendo come "ora Grillo e Casaleggio stanno usando la rete per creare consenso elettorale, facendo leva sul malcontento che c'è in Italia. Aggregano tifosi utili a mettere una croce sulla scheda elettorale ma che difficilmente si metterebbero a scrivere un progetto di legge o a risolvere un problema. Finite le elezioni il tuo pensiero, che vale già poco adesso varrà ancora meno, perché se la pensi diversamente da lui vai fuori dalle balle".

"Dalla mia esperienza - continua la consigliera comunale di Bologna - presumo che il fine di un'azienda privata, come è la Casaleggio Associati sia fare business, fare soldi, perseguire un utile. Mentre il fine di Grillo presumo sia quello di essere al centro dell'attenzione mediatica poiché era stato cacciato dalle TV. E' tutto legittimo ma questi interessi privati non hanno a che fare con il benessere di noi cittadini. I meccanismi di censura si". La Salsi poi evidenzia come "i futuri parlamentari del Movimento 5 stelle hanno firmato praticamente una cambiale in bianco per affidare a Grillo, che a sua volta designerà una società di comunicazione, i fondi destinati alla comunicazione dei gruppi parlamentari, ancor prima di conoscere il programma o di scriverlo. Si parla di cifre che si aggirano attorno ai 10 milioni di euro visto il numero di parlamentari - sottolineando - Questa attenzione per le risorse economiche oltre a essere strana, vista la necessità di avere un programma che sarebbe più urgente, è anticostituzionale". Anticostituzionale perché, continua Federica Salsi, "i parlamentari sono eletti dai cittadini e non può essere Grillo a decidere chi e come deve parlare - e si chiede - Sarà Grillo a imbeccare i parlamentari e a dire loro cosa e come dirlo e se non saranno d'accordo andranno come dice lui 'fuori dalle balle?' E allora a cosa serve il nostro voto se quei parlamentari rispondono a Grillo e non a ai cittadini che li hanno eletti?".

Federica Salsi chiarisce che la sua espulsione dal MoVimento 5 Stelle "non è importante come vicenda personale" ma che "diventa però un fatto pubblico perché è l'indice di un Movimento che nell'ultimo anno ha cambiato aspetto e sostanza, tradendo tutti noi". La Salsi rammenta infatti che "i cambi di statuto, dei regolamenti e delle procedure che intendevano colpire questa o quella persona si sono allargati a macchia d'olio diventando la somma di qualcosa che adesso ha un'altra natura rispetto a quando eravamo partiti". Pensiero questo che sembra condividere anche Giovanni Favia, che oggi ha pubblicato su Facebook una sua lettera aperta, quando evidenzia infatti: "Io non sono cambiato, mentre oggi, il Movimento, ha smarrito alcuni dei suoi tratti fondanti".

Giovanni Favia riflette poi anche sul bivio che ha davanti a sé dopo la sua espulsione dal MoVimento 5 Stelle, spiegando: "Da un lato la possibilità di continuare con il simbolo del Movimento, dall'altro l'assurda e forzata interruzione di un percorso in crescendo durato anni, che mi porrebbe l'interrogativo ulteriore del se e del come proseguire il mio impegno politico". "Per perseguire la prima opzione - continua Giovanni Favia - occorre che attenda il parere tecnico dei legali. Detto ciò, nel caso in cui i principi della Costituzione Italiana tutelassero la mia posizione, l'atto di Beppe Grillo sarebbe nullo e pertanto gli chiederei formalmente di ritirare l'inibizione del logo impostami. E' chiaro che non mi illudo in questo senso, in quanto conosco il mio interlocutore, ma in coscienza sento il forte dovere di provare ogni strada per superare questa empasse, che prima ancora del sottoscritto, mette in difficoltà l'intero sistema del Movimento in Regione". Favia ci tiene a sottolineare come distingua nitidamente "i due livelli di Movimento" con "da un lato Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, dall'altro una rete regionale messa in piedi con grande abnegazione, dal basso, cucendo negli anni i rapporti sul territorio con ago e filo, alla quale sono ancora legato col cordone ombelicale".

"Fino a che il Movimento è stato locale questi aspetti non esistevano" afferma infatti Federica Salsi nella sua lettera aperta, quando spiega quelli che ritiene i cambiamenti arbitrari avvenuti nel MoVimento 5 Stelle. "Sono Beppe Grillo e Casaleggio ad aver pianifico un disegno fin dall'inizio - dice sempre la Salsi - E mi rendo conto che è un sistema in cui i cittadini sono usati come pedine e servono al loro disegno non ad altro: a convincere la gente schifata dalla politica dei partiti a comprare un nuovo prodotto, il marchio Grillo. Violando anche il cosiddetto 'Non Statuto' del Movimento scritto da Grillo e Casaleggio stessi". Federica Salsi ricorda quindi a Beppe Grillo: "Non puoi espellere chiunque la pensi diversamente da te. E' successo sempre quando le persone sono emerse dal loro ruolo. Grillo ha candidato il Pm Luigi De Magistris al Parlamento europeo e poi lo ha espulso, l'euro-deputato Sonia Alfano che ha fatto la stessa fine, il consigliere comunale Valentino Tavolazzi e Raffaella Pirini, espulsi anche loro, il consigliere regionale Giovanni Favia e me che come tanti altri meno noti siamo stati allontanati senza un motivo formalmente sensato - sottolineando - Ma la politica si fa insieme agli altri, con le persone. Non la puoi fare da solo o con te stesso allo specchio e pretendere che gli altri siano dei burattini".

O muli da soma. Dopo aver teso una mano a quei "tantissimi nel M5S con una dignità, con un cervello pensante, e con distanza critica da Grillo e da Casaleggio" che dicono di voler approfondire la ME-MMT , Paolo Barnard in un post sul suo sito sembra voler far aprire gli occhi a questi stessi attivisti, tuonando: "Casaleggio vi ha usati, ora siete spazzatura". Paolo Barnard elenca quindi quella che considera la "strategia" di Casaleggio, e cioè:
"- Allettare le anime attive, dargli una fede dopo anni di buio;
- Farli lavorare come negri, gratis;
- Una volta che hanno portato il bottino al Padrone, possono pure crepare".

Il giornalista quindi spiega: "Casaleggio, e il suo specchietto impotente Grillo, hanno invasato, eccitato, corteggiato decine di migliaia di attivisti in buona fede nel Paese. Usando la fatica di questi ultimi a costo zero, hanno spalancato agli italiani medi - cioè a decine di milioni di persone mai state attivisti - l'alternativa al voto mefitico dei partiti tradizionali. Sarà così che alle prossime elezioni il buttafuori da discoteca, la commerciante di scarpe, il taxista o la maestra di canto e tantissimi come loro voteranno il M5S - precisando - E' quello che voleva Casaleggio. Degli attivisti a 5 stelle ora non gliene frega nulla. Erano muli da soma. E ora che l'elettorato medio fiocca da Casaleggio in massa, i muli possono pure morire, essere cacciati, trattati da schifo, umiliati, ignorati. Questo è un cinismo orrendo, altro che 5 stelle".
Paolo Barnard quindi invita, anzi esorta, il MoVimento 5 Stelle a fare "un congresso nazionale di tutti quelli che si sono spellati la schiena per anni e che meritano di essere la VOCE e i Diritti delle 5 stelle, cacci Casaleggio e Grillo dal movimento coi loro grillini ancora così schiavi da non rendersi conto di cosa gli hanno fatto". "Abbiate dignità. Amate il lavoro che avete fatto - chiude infatti Barnard - Non meritate di essere stati solo muli ora da rottamare".

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