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Attacco hacker blog Beppe Grillo, capo politico M5S: interverrà la Digos?

Sul blog, Beppe Grillo afferma che "le votazioni per il Presidente della Repubblica sono state oggetto di attacco hacker" e che si devono ripetere. Ancora una volta, finora, non sembra esserci nessuna rivendicazione. Ma stavolta l'attacco non è più diretto ad un semplice blogger ma al capo politico del MoVimento 5 Stelle.

"Le votazioni per il Presidente della Repubblica di ieri sono state oggetto di attacco di hacker. In presenza dell'ente di certificazione è stata riscontrata una intrusione esterna durante il voto e siamo riusciti a determinare le modalità con cui è avvenuto l'attacco" scrive sul suo blog Beppe Grillo. L'ente di certificazione, come riporta il Corriere.it, è la DNV Business Assurance, incaricata dalla Casaleggio Associati di verificare la correttezza delle votazioni online, che si svolgono (ancora) sul blog di Beppe Grillo poiché il famoso portale che servirebbe al MoVimento 5 Stelle per comunicare (non unidirezionalmente) con la base non è ancora disponibile. Non è la prima volta che Beppe Grillo grida all'attacco hacker. Finora, però, solo uno di questi attacchi è stato rivendicato, dagli Anonymous italiani, non senza polemiche.

Nel settembre 2012, infatti, Beppe Grillo scrive: "Vi confermo che il blog è sotto attacco hacker. Stiamo cercando di respingerlo". Tre mesi dopo, a dicembre, appena conclusesi le parlamentarie, sempre sul suo blog Beppe Grillo informa: "E' notte, stiamo scrutinando tutto quello che sta arrivando, siamo pieni di hacker che ci escono dalle orecchie, ci stanno bloccando il server, noi facciamo delle contromisure, loro fanno le contromosse, è una guerra all'ultimo sangue". In entrambi in casi, però, nessun hacker sembra aver rivendicato il presunto attacco, esattamente come questa volta. E se il dubbio aleggia, anche tra gli esperti del settore, in rete vola l'ironia (sempre che non si trattino tutti di trolls). Ma questa volta la vicenda potrebbe avere un risvolto diverso.

Mentre finora sotto "attacco" era un semplice blogger, per quanto famoso, ora Beppe Grillo è il capo politico del MoVimento 5 Stelle, una grande forza politica attualmente in Parlamento, che oltretutto si trova nella delicata posizione di poter mutare gli equilibri governativi del Paese. A questo punto, quindi, quando Beppe Grillo denuncia pubblicamente (lo avrà fatto anche alla Polizia postale?) un "attacco hacker", è facile immaginare che l'episodio potrebbe essere perlomeno "attenzionato" dalla Digos, che come spiega anche Wikipedia svolge "attività investigativa ed informativa finalizzata a contrastare l'eversione dell'ordine democratico (attività antiterrorismo)" e "si interessa di terrorismo nazionale ed internazionale, anche informatico e telematico".

Sul blog di Beppe Grillo ieri si stava infatti svolgendo una importante consultazione tra gli iscritti del MoVimento 5 Stelle, che "l'attacco hacker" è arrivato addirittura ad inficiare, tanto che oggi si rivota per il nome del candidato M5S a Presidente della Repubblica. Se ciò fosse vero, questo potrebbe quindi rientrare, oltre che nell'ipotesi dell' "attacco informatico", anche in quello di un attacco "all'ordine democratico" (perlomeno di un partito politico), non si sa bene con quali intenti. La vicenda, se fosse confermata, potrebbe quindi essere ben più grave di quanto si potrebbe immaginare, anche perché (visti gli "allarmi" precendenti) potrebbe continuare a ripetersi. Qualcuno potrebbe quindi trovare molto interessante comprendere se dietro questo "attacco hacker", se di attacco si tratta, ci sia un intento "destabilizzatore", e soprattutto da quale parte arrivi.

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