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Un anno senza Benedetto XVI: con Papa Francesco solidarietà spirituale fra Servitori di Dio

Ricorre domani, 11 febbraio 2011, il primo anniversario della rinuncia al ministero petrino di Benedetto XVI. Come sottolinea padre Federico Lombardi, tra Benedetto XVI e Papa Francesco "c'è una solidarietà spirituale profonda fra i Servitori di Dio che cercano il bene del popolo di Dio nel servizio del Signore" perché "il papato è un servizio e non è un potere".

Ricorre domani, 11 febbraio 2011, il primo anniversario della rinuncia al ministero petrino di Benedetto XVI. "La chiarezza con cui Benedetto XVI si era preparato a questo gesto e, direi, la fede con cui si era preparato, gli ha dato la serenità e la forza necessaria per attuarla, andando con coraggio e con serenità, con una visione veramente di fede e di attesa del Signore che accompagna continuamente la sua Chiesa, incontro a questa situazione nuova che egli ha vissuto in prima persona, per diverse settimane, e poi la Chiesa ha vissuto con l'avvicendamento e l'elezione del nuovo Papa" spiega padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana, in una intervista di Alessandro Gisotti per Radio Vaticana. Padre Lombardi sottolinea infatti come "si è verificato in pieno questo senso di accompagnamento della Chiesa in cammino da parte dello Spirito del Signore", chiarendo che la futura convivenza di due Papi nella Chiesa non ha mai generato alcun "timore" perché "il papato è un servizio e non è un potere". "Se si vivono i problemi in chiave di potere, allora è chiaro che due persone possono avere difficoltà a convivere perché può essere difficile il fatto di rinunciare ad un potere e convivere con il successore. - evidenzia infatti padre Lombardi - Ma se si vive tutto esclusivamente come servizio, allora una persona che ha compiuto il suo servizio davanti a Dio e in piena coscienza passa il testimone di questo servizio ad un'altra persone che con atteggiamento di servizio e di piena libertà di coscienza svolge questo compito, allora il problema non si pone assolutamente! C'è una solidarietà spirituale profonda fra i Servitori di Dio che cercano il bene del popolo di Dio nel servizio del Signore". Il direttore della Sala stampa vaticana precisa quindi che Benedetto XVI oggi "vive in un modo discreto, senza una dimensione pubblica; ma questo non vuol dire che viva isolato" e ricorda: "Benedetto XVI certamente è stato sempre un uomo di preghiera, in tutta la sua vita, e desiderava - probabilmente - avere un tempo in cui vivere questa dimensione della preghiera con più spazio, totalità e profondità. E questo è adesso il suo tempo".

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