le notizie che fanno testo, dal 2010

Ultimo Angelus Papa: con dimissioni non abbandono ma servo la Chiesa

Papa Ratzinger si affaccia da una Piazza San Pietro gremita per il suo ultimo Angelus, e spiega come la scelta delle dimissioni "non significa abbandonare la Chiesa, anzi. Se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla".

"Grazie per il vostro affetto" esordisce il Santo Padre affacciandosi per l'ultimo Angelus in una Piazza San Pietro gremita di persone, parte di quel popolo che che forma la cosiddetta "generazione di Papa Benedetto XVI". Commentando questa seconda domenica di Quaresima, Papa Benedetto XVI ricorda il passaggio "particolarmente bello" del Vangelo odierno, quello "della Trasfigurazione del Signore". Papa Ratzinger sottolinea immediatamente come l'evangelista Luca pone "particolarmente in risalto il tatto che Gesù si trasfigurava mentre pregava". "Anche nella Trasfigurazione, come nel battesimo, risuona la voce del Padre Celeste: 'Questo è il Figlio mio l'eletto, ascoltatelo'" evidenzia Papa Benedetto XVI, che ricorda come Sant'Agostino commenta che "Pietro, sul monte, aveva Cristo come cibo dell'anima". "Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai dolori, mentre lassù era pieno di sentimenti e di santo amore verso Dio, e che gli ispiravano perciò una santa condotta?" si domanda quindi Papa Ratzinger.

"Meditando questo brano del Vangelo possiamo trarne un insegamento molto importante" spiega quindi il Papa, e prosegue: "Innanzitutto il primato della preghiera, senza la quale tutto l'impegno dell'apostolato e della carità si riduce ad attivismo". Papa Benedetto XVI invita quindi nella Quaresima ad imparare "a dare il giusto tempo nella preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra vita spirituale - e aggiunge - Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma riconduce al cammino, all'azione". Papa Benedetto XVI quindi riflette: "L'esistenza cristiana, ho scritto nel messaggio per questa Quaresima, consiste in un continuo salire il monte dell'incontro con Dio, per poi ridiscendere, portando l'amore e la forza che ne derivano in modo da servire i nostri fratelli e le nostre sorelle con lo stesso amore di Dio". Papa Ratzinger ammette che "questa parola di Dio" la sente "in modo particolare" rivolta a questo "momento della sua vita". Piazza San Pietro, a questo punto, esplode in un boato di affetto, per far sentire al Papa tutta la sua vicinanza.

Papa Benedetto XVI spiega quindi, anche forse per mettere a tacere tutte quelle speculazioni in merito alla scelta di lasciare la guida del ministero pietrino : "Il Signore mi chiama a salire sul monte, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione - e precisa - Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi. Se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla, con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze".

Papa Benedetto XVI invoca quindi "l'intercessione della Vergine Maria, lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù nella preghiera e nella carità operosa". Dopo la recita del suo ultimo Angelus, Papa Ratzinger, salutando i pellegrini in lingua italiana, ringrazia i fedeli "per l'affetto e la condivisione, specialmente nella preghiera in questo momento particolare della mia parsona e della Chiesa". Infine, Papa Benedetto XVI augura semplicemente "a tutti una buona domenica ed una buona settimana - ricordando - In preghiera siamo sempre vicini".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: